Partiti i lavori tra via Garibaldi e l’area davanti alla chiesa di San Giuseppe. Le strisce blu avanzano, ma mancano ancora parchimetri e segnaletica completa.
La sosta in Città Vecchia a Taranto cambia volto, ma per chi vive nel quartiere il quadro resta ancora poco chiaro. Sono partiti i primi interventi per trasformare parte degli stalli da gratuiti a pagamento, in attuazione della delibera comunale approvata il 5 febbraio scorso. Al momento i lavori hanno riguardato via Garibaldi e la piazzetta davanti alla parrocchia di San Giuseppe. In una fase successiva toccherà anche a via di Mezzo.
Il piano prevede non solo l’estensione delle strisce blu nell’Isola Madre, ma anche una diversa organizzazione degli spazi di sosta. L’amministrazione comunale ha infatti annunciato il passaggio dalla disposizione “a cassonetto” a quella “a pettine”, con l’obiettivo di razionalizzare gli stalli e aumentare l’ordine lungo le strade del borgo antico.
Secondo l’assessore all’Urbanistica Giovanni Patronelli, il provvedimento rientra in una strategia più ampia sulla mobilità urbana e punta a favorire la rotazione dei veicoli nelle zone centrali. L’idea è quella di spingere una parte degli automobilisti verso il parcheggio di piazzale Democrate e verso l’utilizzo della navetta, riducendo la pressione sulla sosta interna alla Città Vecchia.
Sosta in Città Vecchia a Taranto, i residenti chiedono posti dedicati
Il nodo, però, non riguarda soltanto l’introduzione della sosta a pagamento. Dal quartiere arriva da tempo una richiesta diversa: non più semplicemente strisce bianche o blu, ma stalli riservati ai residenti. È questa la posizione ribadita dal comitato di quartiere “Città Vecchia”, che contesta la scelta del Comune.
La presidente Annarita Casula Milfa sostiene che i cittadini non abbiano chiesto parcheggi a pagamento, ma posti specificamente destinati a chi abita nel centro storico. Una distinzione che, secondo il comitato, cambia completamente il senso del provvedimento. Non si tratterebbe, infatti, di assegnare un posto personale a ciascun residente, ma di prevedere aree riservate a chi vive stabilmente nel quartiere, come già avviene in altre città.
Il confronto con il modello adottato altrove, in particolare a Bari, viene richiamato proprio per sottolineare questa differenza. Il punto sollevato dai residenti è semplice: la sosta a pagamento non risolve automaticamente il problema di chi ogni giorno rientra a casa e fatica a trovare parcheggio.
Lavori avviati, ma il sistema non è ancora operativo
A rendere più complessa la situazione è anche la fase di avvio degli interventi. In alcune aree interessate dai lavori, secondo quanto segnalato dal comitato, la segnaletica orizzontale risulta ancora incompleta o disomogenea. In pratica, ci sono tratti in cui lo stesso stallo appare in parte bianco e in parte blu. A questo si aggiunge l’assenza, almeno per ora, dei parchimetri necessari per il pagamento della sosta.
Su questo punto l’assessore Patronelli ha chiarito che il nuovo sistema entrerà pienamente in funzione solo dopo il completamento della segnaletica verticale e dell’intera operazione. Fino a quel momento, ha assicurato, non verranno elevate sanzioni. La polizia locale, sempre secondo quanto riferito dall’amministrazione, sarebbe già stata informata della fase transitoria.
Sono previsti inoltre cinque parchimetri, che dovranno essere installati per rendere effettiva la sosta a pagamento. Solo a lavori conclusi i residenti potranno poi presentare domanda per i pass.
Il problema, quindi, non è soltanto urbanistico, ma anche pratico. Oggi chi parcheggia in Città Vecchia si trova davanti a un cambiamento già visibile sull’asfalto, ma non ancora definito nei suoi aspetti essenziali. Mancano riferimenti completi, manca una comunicazione percepita come tempestiva dai residenti e manca, soprattutto, una risposta definitiva sulla richiesta di stalli dedicati.
La trasformazione della sosta nel centro storico è quindi avviata, ma il confronto con il quartiere resta aperto. Nei prossimi giorni sarà decisivo capire se il Comune si limiterà ad applicare il nuovo assetto previsto dalla delibera oppure se aprirà un margine di correzione per rispondere alle esigenze di chi in Città Vecchia vive ogni giorno.










