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Europe Direct Taranto 2026-2030: tre info-desk, One Health e Giochi del Mediterraneo 2026

Taranto rilancia il suo legame con l’Europa. Nella Biblioteca Civica Acclavio, Europe Direct Taranto ha presentato la nuova programmazione 2026-2030. Il Centro punta su presenza nei territori, benessere e dimensione euro-mediterranea. In particolare, Europe Direct Taranto vuole rendere più accessibili ai cittadini informazioni e opportunità europee.

Programmazione 2026-2030 e nuovo accreditamento

La Rappresentanza della Commissione europea in Italia ha rinnovato l’accreditamento del Centro. La valutazione è stata positiva sia per le azioni 2021-2025 sia per le linee del prossimo quinquennio. Inoltre, il programma si apre con nuove alleanze. Comune e Provincia di Taranto affiancheranno i partner storici Programma Sviluppo e ITS Academy Mobilità.

Le sfide della comunicazione europea

In apertura è intervenuta Manuela Sessa, collegata da Roma e referente per l’Italia della rete Europe Direct. Ha ricordato che i centri sono un presidio di dialogo tra Unione europea e cittadini. Poi ha indicato sfide precise: contrasto alla disinformazione, linguaggi nuovi per i giovani e politiche più comprensibili. Infine ha richiamato un obiettivo pratico: spiegare perché l’Unione europea agisce e quale impatto ha nella vita quotidiana.

Tre direttrici: territorio, One Health, Mediterraneo

Nei prossimi cinque anni Europe Direct Taranto lavorerà su tre direttrici. La prima riguarda il territorio. Sono previste partnership con Comune e Provincia, insieme all’apertura di tre info-desk nelle aree orientale, occidentale e settentrionale della provincia ionica. Così, la copertura dovrebbe diventare più capillare, comprese le aree interne dell’arco ionico.

La seconda direttrice guarda al benessere e al One Health. Il tema mette in relazione salute umana, animale e ambiente. Per questo, diventa un filo conduttore del nuovo ciclo.

La terza direttrice è euro-mediterranea. L’obiettivo è valorizzare la dimensione internazionale di Taranto, a cominciare dai Giochi del Mediterraneo del 2026. In questo quadro, Europe Direct Taranto si è detta disponibile a fare da connettore tra Comitato organizzatore e Commissione europea. Di conseguenza, si punta a costruire sinergie utili e opportunità concrete.

Programma Sviluppo: più presenza sul territorio

Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo, ha ripercorso i risultati del quinquennio appena concluso. Ha sottolineato che ora il Centro potrà proseguire fino al 2030 con Comune e Provincia come nuovi compagni di viaggio. Inoltre ha evidenziato la novità operativa del programma: una copertura più puntuale nelle aree interne, attraverso “antenne” dislocate sul territorio provinciale.

Busico ha ricordato anche alcuni momenti simbolici. Tra questi, la visita del vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, con il Teatro Fusco gremito di giovani. Ha citato poi la visita della Commissaria europea Elisa Ferreira e il confronto con oltre trenta stakeholder sul Just Transition Fund.

ITS Academy Mobilità: Erasmus e cooperazione nel Mediterraneo

Luigia Tocci, direttrice di ITS Academy Mobilità, ha ricostruito il percorso europeo dell’ente. Ha ricordato l’accreditamento Erasmus+ e i progetti di cooperazione con fondi Interreg. Nel frattempo, oltre 100 studenti hanno ottenuto una borsa Erasmus e svolto stage internazionali, anche in Spagna e Polonia.

Tocci ha spiegato che l’attenzione al Mediterraneo resta centrale nel 2026-2030. Non è un tema legato soltanto ai Giochi del Mediterraneo. Al contrario, ITS lavora da tempo alla cooperazione territoriale e alla costruzione di ponti tra le sponde. In questa direzione, è stata avviata una collaborazione con l’Egitto per la formazione degli studenti. Inoltre, l’ente è impegnato nel progetto Interreg Next Med con partner europei e anche egiziani, tunisini e giordani.

Europe Direct Taranto: i numeri e il nuovo passo

Annachiara Stefanucci, responsabile Europe Direct Taranto, ha ricordato l’obiettivo originario: portare l’Europa vicino a cittadini e giovani. Ha citato i numeri del quinquennio: oltre 75 iniziative pubbliche e più di 50 incontri tra scuole e università. Inoltre ha sottolineato un dato significativo: per la prima volta Taranto ha ospitato due commissari europei, Frans Timmermans ed Elisa Ferreira.

Da questi risultati, ha spiegato, parte il nuovo ciclo. Sono previste conferenze, laboratori e incontri, con attenzione a imprese, giovani e territorio. In sostanza, l’obiettivo è rafforzare informazione e partecipazione.

Comune e Provincia: rete più capillare

Francesco Cosa, assessore alle Attività produttive del Comune di Taranto, ha ricordato il supporto alla sede del Centro nella Biblioteca Acclavio. Ha citato collaborazioni ricorrenti, come il coinvolgimento nella Settimana europea della mobilità. Inoltre ha detto che il Comune sosterrà la nuova proposta come stakeholder istituzionale, per un sistema informativo e formativo più capillare e coeso.

Vito Parisi, vicepresidente della Provincia di Taranto, ha richiamato l’esperienza positiva già vissuta da sindaco di Ginosa. Guardando al 2026-2030, ha indicato la creazione di nuove antenne sul territorio. In questo modo, le attività dovrebbero raggiungere più comunità.

Cosa cambia per i cittadini

Il programma 2026-2030 prova a unire prossimità e respiro internazionale. Da un lato arriveranno info-desk nella provincia ionica. Dall’altro crescerà il lavoro sul One Health. Nel frattempo, la dimensione euro-mediterranea potrà rafforzarsi anche grazie ai Giochi del Mediterraneo 2026. Per i cittadini, quindi, l’Europa dovrebbe diventare più vicina e più concreta. L’incontro è stato moderato da Sergio Piergianni, Project Manager Europe Direct Taranto.

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