A Taranto sono iniziate le attività di fermata temporanea delle batterie a coke dello stabilimento siderurgico di Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. La decisione riguarda alcuni degli impianti attualmente in funzione ed è legata a un intervento di manutenzione programmata, con effetti diretti sulla gestione ambientale e produttiva del sito.
L’azienda ha comunicato che lo stop temporaneo è necessario per consentire gli interventi di manutenzione del catalizzatore dell’impianto di desolforazione dell’area sottoprodotti. In particolare, oggi sono partite le attività di fermata delle batterie di forni a coke numero 7, 8 e 12, mentre la batteria numero 9 risulta già ferma ed è mantenuta in fase di riscaldo.
La fermata non equivale a uno spegnimento definitivo. I forni, infatti, saranno mantenuti in riscaldo per preservarne l’integrità strutturale e garantire il riavvio una volta conclusi i lavori. Secondo il cronoprogramma indicato, la manutenzione dovrebbe terminare entro il 30 aprile, consentendo così la ripresa delle attività.
L’intervento sulle batterie a coke di Acciaierie d’Italia a Taranto è stato pianificato nel rispetto delle normative ambientali e di sicurezza vigenti. La procedura è stata inoltre sottoposta a preventiva autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e degli altri enti competenti. Durante tutto il periodo di fermata proseguiranno i controlli ambientali e i monitoraggi in continuo, come previsto dalle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Per il territorio e per i cittadini, la fase di fermata temporanea rappresenta un passaggio delicato ma rilevante, perché incide sulla gestione degli impianti più sensibili dello stabilimento. La continuità dei controlli e il rispetto delle autorizzazioni restano elementi centrali per valutare l’impatto di questa operazione sul contesto ambientale e industriale di Taranto.









