Anche i familiari dei militari possono ammalarsi per l’amianto presente sulle navi della Marina Militare. Il Tribunale Civile di Roma ha riconosciuto un risarcimento di 65mila euro a una donna residente a Taranto. La donna è moglie di un sottufficiale oggi invalido al 100% dopo anni di servizio.
La beneficiaria del risarcimento è Paola Maria Santospirito, moglie del luogotenente Leonardantonio Mastrovito, 62 anni. Mastrovito ha prestato servizio nella Marina Militare per oltre trent’anni. Oggi risulta vittima del dovere e ha un’invalidità riconosciuta al 100%.
Esposizione indiretta all’amianto: la sentenza del Tribunale di Roma
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, la donna non avrebbe respirato le fibre di amianto sul luogo di lavoro. L’esposizione sarebbe avvenuta in modo indiretto, attraverso divise e indumenti usati dal militare. Il caso rientra nel cosiddetto “contagio domestico”, già emerso in altri contenziosi per patologie legate all’amianto.
Il giudice ha valutato la documentazione prodotta e ha riconosciuto il nesso causale tra l’attività di servizio e la malattia della donna. Il Tribunale ha quindi stabilito un risarcimento per il danno biologico subito.
Risarcimento per amianto e responsabilità: il ruolo del Ministero della Difesa
Con la decisione, il Tribunale ha condannato il Ministero della Difesa al pagamento di 65mila euro. La sentenza rafforza il principio secondo cui le conseguenze dell’esposizione all’amianto possono colpire anche i conviventi. Il riconoscimento del danno, in questo caso, riguarda l’esposizione avvenuta fuori dagli ambienti militari.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di ricorsi e cause civili legate alle esposizioni professionali in ambito militare. Negli ultimi anni, diverse pronunce hanno riconosciuto risarcimenti e tutele a militari e familiari colpiti da patologie correlate all’amianto.
Nei prossimi mesi la sentenza potrebbe diventare un riferimento per altri procedimenti simili. La decisione di Roma, infatti, chiarisce che anche l’esposizione indiretta può generare responsabilità e diritto al risarcimento, se il nesso causale risulta accertato.










