L’associazione Tracce Aps ha depositato le proprie osservazioni nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, contestando il terminale GNL previsto al Molo Polisettoriale. Anche Comune e Provincia di Taranto hanno espresso parere contrario.
L’associazione Tracce Aps ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) le proprie osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) sul progetto del rigassificatore GNL previsto al Molo Polisettoriale del porto di Taranto, ritenendolo incompatibile con il percorso di rigenerazione ecologica e sociale della città.
Il documento, pubblicato sul portale ministeriale e sottoscritto anche dall’associazione Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, riguarda il progetto di un terminale di rigassificazione con capacità prevista di 12 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto all’anno.
“Il valore di un territorio non si misura solo dalla produzione”
Secondo Tracce, la valutazione dell’opera non dovrebbe limitarsi agli aspetti tecnici e industriali, ma considerare anche gli effetti complessivi su ambiente, salute pubblica, biodiversità, paesaggio, qualità della vita e servizi ecosistemici.
«Per troppo tempo il valore di un territorio è stato misurato quasi esclusivamente in funzione della sua capacità produttiva. Noi proponiamo un cambio di paradigma: nelle decisioni pubbliche devono entrare anche il valore della biodiversità, del paesaggio, della salute, dell’identità dei luoghi e dei servizi ecosistemici che sostengono il benessere delle comunità», ha dichiarato Gladys Spiliopoulos, portavoce di Tracce.
Comune e Provincia di Taranto contrari al progetto
L’associazione ricorda che anche Comune di Taranto e Provincia di Taranto hanno espresso un parere contrario durante l’iter autorizzativo.
Per Tracce, il nuovo terminale GNL rischierebbe di consolidare il peso delle servitù industriali su un territorio già fortemente interessato dalla presenza di grandi impianti produttivi, mentre la città sta cercando di intraprendere un percorso orientato alla rigenerazione ambientale.
Gli effetti cumulativi e il SIN di Taranto
Nelle osservazioni trasmesse al Mase viene richiamata anche la particolare situazione ambientale del territorio tarantino, che ospita il Sito di Interesse Nazionale (SIN) per le bonifiche.
Secondo l’associazione, la Valutazione di Impatto Ambientale dovrebbe tenere conto degli effetti cumulativi derivanti dalla presenza delle infrastrutture industriali già esistenti, considerando anche il fatto che il terminale rientrerebbe tra gli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso III.
Le criticità richiamano il precedente del 2008
Il documento ricorda inoltre il precedente progetto di rigassificatore del 2008, che non ottenne l’autorizzazione.
Tra le criticità richiamate figurano:
- elevata concentrazione industriale;
- presenza di impianti a rischio di incidente rilevante;
- vicinanza ai centri abitati;
- fragilità ambientale del sistema Mar Grande-Mar Piccolo;
- possibile incremento del carico ambientale.
Secondo Tracce, tali elementi continuano a rappresentare aspetti da valutare attentamente anche nell’attuale procedimento autorizzativo.
Acqua marina, biodiversità e traffico navale
L’associazione chiede inoltre approfondimenti sugli effetti del sistema di vaporizzazione previsto dal progetto, che utilizza acqua marina, e sulle possibili conseguenze per gli ecosistemi del Golfo di Taranto.
Particolare attenzione viene posta anche all’aumento del traffico navale collegato al terminale e ai possibili impatti sulla biodiversità marina, sul patrimonio naturalistico e sulle prospettive di sviluppo turistico del territorio.
L’iter autorizzativo prosegue
La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale proseguirà ora con l’esame delle osservazioni presentate dagli enti pubblici e dai soggetti interessati.
Il confronto sul rigassificatore resta aperto: da una parte chi considera il terminale strategico per il sistema energetico nazionale, dall’altra chi ritiene necessario privilegiare la tutela ambientale, la salute pubblica e il percorso di rigenerazione della città di Taranto.
IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.









