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Rendiconto 2025, il centrodestra contesta il voto in Consiglio comunale

Secondo i consiglieri di opposizione la delibera sarebbe stata riaperta senza un atto formale. Informata la Prefettura, possibile ricorso al TAR.

Secondo i consiglieri di opposizione la delibera sarebbe stata riaperta senza un atto formale. Informata la Prefettura, possibile ricorso al TAR.

Il voto sul Rendiconto 2025 finisce al centro dello scontro politico in Consiglio comunale. I consiglieri del centrodestra contestano la procedura seguita durante l’ultima seduta e parlano di approvazione “illegittima” della delibera relativa al Rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2025.

Secondo quanto ricostruito in una nota diffusa dall’opposizione, il provvedimento sarebbe stato prima messo ai voti, approvato e dichiarato immediatamente eseguibile. Solo successivamente, durante i lavori, il presidente facente funzioni avrebbe comunicato la necessità di votare un emendamento proposto dal dirigente della Direzione Programmazione Economico Finanziaria.

Rendiconto 2025, la contestazione sulla seconda votazione

Il punto sollevato dai consiglieri riguarda la riapertura della discussione su un atto che, a loro giudizio, era già stato chiuso. L’opposizione sostiene che non vi sarebbe stato alcun provvedimento formale di annullamento della precedente votazione, né un atto scritto capace di motivare la modifica del procedimento.

Alcuni consiglieri, ritenendo concluso l’esame del punto all’ordine del giorno, avevano già lasciato l’aula. In seguito alla nuova votazione, i rappresentanti delle forze di centrodestra hanno abbandonato i lavori insieme ai consiglieri del Movimento Cinque Stelle e del Partito Repubblicano.

Nella nota, il centrodestra afferma che la seconda approvazione sarebbe avvenuta “senza traccia delle motivazioni” e senza una presa d’atto formale dell’eventuale annullamento della prima delibera.

Informata la Prefettura, ipotesi ricorso al TAR

La vicenda potrebbe ora spostarsi fuori dall’aula consiliare. Alcuni consiglieri hanno già informato la Prefettura su quanto accaduto. L’opposizione chiede un intervento di ravvedimento e avverte che, in assenza di nuove determinazioni, è pronta a valutare un ricorso amministrativo davanti al TAR competente.

Secondo i firmatari della nota, un eventuale vizio di forma o di procedura potrebbe portare all’annullamento della seconda delibera. In quel caso, sostengono, resterebbe efficace la prima versione dell’atto, non emendata, con possibili ricadute sul piano contabile.

Il documento politico porta le firme di Adriano Tribbia, Massimiliano Stellato, Rosario Ungaro, Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Luca Lazzaro, Emiliano Messina e Checco Tacente.

La maggioranza, al momento, non risulta aver diffuso una replica ufficiale nella nota esaminata. Resta aperto il nodo procedurale, destinato a pesare sul confronto politico nelle prossime sedute consiliari.

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