Il Circolo del Partito Democratico di Lizzano ha inviato la richiesta alla Regione Puglia. L’istanza sarà valutata nell’aggiornamento della rete regionale di monitoraggio.
Gli odori molesti a Lizzano tornano al centro del confronto politico e istituzionale. Il Circolo del Partito Democratico di Lizzano ha chiesto alla Regione Puglia l’installazione di centraline per controllare la qualità dell’aria e rilevare eventuali emissioni odorigene sul territorio.
Il comunicato è firmato da Antonio Lecce, segretario del Circolo Pd di Lizzano, e da Roberta Tommasi, capogruppo del Partito Democratico Lizzano.
La richiesta nasce dopo le segnalazioni dei cittadini su episodi ripetuti di cattivi odori. Secondo il Pd, la questione non può essere affrontata sulla base di impressioni personali, ma richiede strumenti tecnici, dati verificabili e controlli continui.
Odori molesti a Lizzano, la richiesta alla Regione
Il Partito Democratico propone l’installazione di centraline dotate di sensori per il monitoraggio degli inquinanti atmosferici e delle emissioni odorigene. Gli strumenti, secondo quanto indicato, dovrebbero essere collocati in punti strategici del territorio per consentire controlli costanti e individuare con maggiore precisione l’origine delle emissioni.
La Regione Puglia, con una nota ufficiale, ha comunicato di aver preso in carico l’istanza. La richiesta sarà valutata nell’ambito dell’aggiornamento della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, attualmente in corso anche in vista dell’adeguamento alla nuova normativa europea.
Per il Pd si tratta di un primo riscontro istituzionale importante, perché riconosce la necessità di affrontare il problema con criteri scientifici e non con valutazioni sommarie.
Il nodo della salute pubblica e il confronto politico
Nel comunicato il Partito Democratico richiama anche la presenza, nel territorio, di una discarica indicata come particolarmente rilevante per volumetrie. Il partito collega questo contesto alla necessità di un controllo ambientale più puntuale e trasparente.
Non manca la critica all’amministrazione comunale. Il Pd contesta l’atteggiamento del sindaco di Lizzano, ritenendo inadeguato minimizzare le preoccupazioni dei cittadini o liquidarle come allarmismo. Secondo il partito, il tema riguarda la salute pubblica e va trattato con prudenza, trasparenza e dati alla mano.
Il comunicato riconosce inoltre il lavoro dei consiglieri comunali di opposizione, che hanno portato la questione nelle sedi competenti fino al riscontro della Regione.
Il Circolo Pd di Lizzano annuncia che continuerà a seguire la vicenda, chiedendo che ogni decisione sia fondata su evidenze scientifiche e su monitoraggi affidabili.










