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Taranto, cimitero di Talsano: colombario chiuso da mesi

Da gennaio alcune zone sono interdette per infiltrazioni d’acqua. I cittadini chiedono tempi certi per il ripristino e maggiore decoro.

I disagi al cimitero di Talsano continuano a pesare su numerose famiglie tarantine. Da circa cinque mesi, alcune aree del secondo colombario del cimitero comunale risultano chiuse a causa di infiltrazioni d’acqua. Il passaggio è impedito da nastri e panchine, mentre i cittadini segnalano l’impossibilità di raggiungere regolarmente i loculi dei propri cari.

La situazione riguarda una struttura realizzata nei primi anni Duemila. Secondo quanto riferito dai cittadini, il problema sarebbe stato formalmente segnalato già a gennaio 2026, con una comunicazione del Rup del Comune alla società Kratos, che gestisce i servizi cimiteriali. A oggi, però, non risultano interventi avviati nelle zone interdette.

Disagi al cimitero di Talsano, cittadini senza risposte

Il disagio non riguarda soltanto l’accesso materiale ai colombari. Per molte famiglie si tratta della possibilità di portare un fiore, sostare in raccoglimento o semplicemente prendersi cura del luogo in cui riposano i propri cari. La chiusura prolungata alimenta malumore e richieste di chiarimenti.

Oltre alle infiltrazioni nelle aree già transennate, vengono segnalate crepe e macchie in altri punti della struttura. Elementi che, secondo i cittadini, rendono necessario un controllo più ampio sullo stato del colombario e sulla sicurezza degli spazi frequentati quotidianamente.

La richiesta di sopralluogo e interventi

Sul caso è intervenuto anche il Partito Repubblicano Italiano di Taranto, che chiede al Comune un sopralluogo, la programmazione degli interventi e il ripristino delle aree chiuse. Al centro della richiesta ci sono l’incolumità pubblica, il decoro del cimitero e il diritto dei cittadini a poter accedere senza ostacoli ai luoghi di sepoltura.

La questione resta quindi aperta. Le famiglie attendono una risposta chiara sui tempi dei lavori e sulla riapertura delle aree interdette. Dopo mesi di attesa, la richiesta è semplice: sapere quando il cimitero potrà tornare pienamente accessibile.

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