Il sindacato torna sul caso degli OTS autisti di ambulanza e sollecita l’ASL di Taranto sul riconoscimento dei diritti contrattuali previsti dal CCNL Sanità Pubblica.
La vertenza degli autisti di ambulanza ASL Taranto resta aperta. Dopo oltre otto mesi dal confronto avviato in Prefettura, UGL Salute Taranto torna a chiedere un intervento della Direzione aziendale dell’ASL per chiarire la posizione degli Operatori Tecnici Specializzati impiegati nel servizio pubblico di trasporto sanitario.
Al centro della richiesta c’è il riconoscimento pieno dei diritti contrattuali previsti per gli OTS autisti di ambulanza. Secondo il sindacato, la questione riguarda in particolare l’applicazione dell’articolo 107 del CCNL Sanità Pubblica, con riferimento al comma 2 e al comma 4.
Autisti di ambulanza ASL Taranto, il nodo del contratto
UGL Salute sostiene che il comma 2 dell’articolo 107 sarebbe stato escluso in sede di contrattazione integrativa, nonostante fosse già previsto nel quadro normativo nazionale. Una scelta che, secondo la segreteria territoriale, avrebbe prodotto un’anomalia nei rapporti sindacali e contrattuali.
Errica Telmo, segretaria di UGL Salute Taranto, parla di un passaggio da correggere. Per il sindacato, la contrattazione di secondo livello dovrebbe rafforzare le tutele dei lavoratori, non ridurre diritti già riconosciuti dal contratto nazionale.
La richiesta avanzata all’ASL è il ripristino dell’articolo 107, comma 2, insieme all’applicazione del comma 4. L’obiettivo, spiega UGL Salute, è sanare una situazione ritenuta penalizzante per lavoratori che operano ogni giorno su mezzi di soccorso avanzato, spesso in condizioni complesse e con carichi di responsabilità elevati.
Trasporto sanitario, formazione e condizioni di lavoro
La questione è stata riproposta anche durante l’incontro di aprile. In quella sede, il sindacato ha richiamato l’attenzione su alcune criticità del trasporto secondario, tra cui l’assenza di percorsi obbligatori di formazione e il peggioramento delle condizioni operative.
Per UGL Salute non si tratta solo di un tema economico o di inquadramento. La segreteria territoriale collega la vertenza alla qualità del servizio e alla tutela di chi lavora nel sistema dell’emergenza e del trasporto sanitario pubblico.
Telmo sottolinea che la richiesta non nasce da una rivendicazione isolata, ma dalla necessità di definire con chiarezza compiti, responsabilità e diritti degli autisti di ambulanza. Il sindacato richiama anche il principio della dignità del lavoro, sostenendo che non possa essere subordinato esclusivamente alle esigenze organizzative o di prestazione.
UGL Salute Taranto chiede quindi alla Direzione aziendale dell’ASL un intervento rapido e risolutivo. In assenza di risposte, il sindacato conferma la volontà di proseguire la mobilitazione nelle sedi competenti, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento del ruolo professionale svolto dagli OTS autisti di ambulanza nel servizio pubblico.










