L’associazione dei commercianti denuncia ritardi su eventi, mobilità, decoro delle marine e mancato confronto sull’uso dell’imposta di soggiorno.
La stagione turistica a Manduria parte con più di una incognita. A sollevarla è Confcommercio Manduria, che nei giorni scorsi ha incontrato l’amministrazione comunale per fare il punto sull’estate ormai alle porte. Al tavolo erano presenti il presidente della delegazione cittadina Dario Daggiano, il vicesindaco Michele Matino e l’assessora al Turismo e Grandi Eventi Luigia Lamusta.
Dal confronto, però, secondo l’associazione di categoria non sono emersi segnali rassicuranti. Confcommercio parla di un ritardo pesante nella preparazione dei servizi e delle attività legate all’accoglienza, nonostante le richieste avanzate da mesi per evitare che la fase elettorale bloccasse la macchina organizzativa.
Daggiano ricorda che già dallo scorso autunno erano state inviate sollecitazioni e proposte operative. L’obiettivo, spiega l’associazione, era arrivare all’inizio della bella stagione con una pianificazione definita. Invece, secondo i commercianti, molti nodi restano aperti e questo rischia di avere effetti concreti sull’economia del territorio, in una fase in cui il turismo rappresenta una delle principali leve per attività commerciali e servizi.
Stagione turistica a Manduria, i nodi aperti
Tra i punti contestati c’è innanzitutto la situazione delle marine. Confcommercio segnala carenze negli interventi di manutenzione, nel decoro urbano e nella gestione del verde lungo i 18 chilometri di litoranea. Questioni che, a ridosso dell’estate, vengono considerate essenziali per l’immagine della località e per la qualità dell’accoglienza.
Altro tema centrale è quello della mobilità. Da anni, sostiene l’associazione, viene chiesto un adeguamento degli orari degli autobus alle esigenze reali di residenti e turisti. In particolare, si insiste sulla necessità di garantire collegamenti di rientro verso Manduria anche nelle ore serali, così da rendere più agevoli gli spostamenti tra il centro e la costa.
Restano poi irrisolte, secondo Confcommercio, anche le criticità relative ai controlli e ai servizi di informazione turistica. A San Pietro in Bevagna, viene evidenziato, continuano a mancare punti informativi e presidi ritenuti utili per gestire meglio i flussi e offrire assistenza ai visitatori.
Un’altra questione riguarda il calendario degli appuntamenti estivi. Il ritardo nella pubblicazione degli eventi, osservano gli operatori, rende difficile programmare attività commerciali, offerte e promozione del territorio. Senza una tabella definita con congruo anticipo, diventa più complicato organizzare la comunicazione e intercettare i flussi turistici in modo efficace.
Imposta di soggiorno, chiesto un confronto con gli operatori
Nel corso dell’incontro è tornato anche il tema dell’imposta di soggiorno a Manduria, su cui Confcommercio lamenta l’assenza di un vero confronto con gli operatori del comparto. L’associazione ricorda che, trattandosi di una tassa di scopo, le somme incassate devono essere destinate a servizi per il turismo, interventi sui beni culturali e attività di promozione.
Proprio per questo, secondo la delegazione territoriale, sarebbe necessario coinvolgere in modo stabile le categorie economiche nelle scelte sulla destinazione delle risorse. Su questo fronte, Confcommercio segnala che, per gli introiti del 2025, il tavolo permanente sul turismo non sarebbe stato ancora convocato, nonostante una richiesta formale.
La posizione dell’associazione è chiara: il turismo non può essere gestito all’ultimo momento. Servono programmazione, atti amministrativi e condivisione con chi lavora ogni giorno sul territorio. Il messaggio lanciato al Comune è altrettanto netto: senza una regia definita e senza un confronto sulle priorità, il rischio è quello di affrontare l’estate in ritardo, con ricadute su imprese, servizi e immagine della città.










