Un uomo di 60 anni arrestato dai carabinieri dopo aver spintonato l’anziano prete durante il furto.
Un sacerdote di 90 anni è stato aggredito nella sua abitazione a Ginosa Marina durante una tentata rapina avvenuta nella notte. Un uomo di 60 anni si è introdotto in casa con l’obiettivo di rubare il portafoglio, ma il colpo non è andato a segno grazie alla reazione della vittima.
Secondo quanto ricostruito, l’anziano prete si è accorto della presenza dell’intruso e ha cercato di opporsi. A quel punto l’uomo lo ha strattonato con violenza, facendolo cadere a terra, per poi darsi alla fuga senza riuscire a portare via nulla.
L’allarme è scattato subito dopo l’accaduto. I carabinieri sono intervenuti in tempi rapidi, avviando le ricerche del responsabile nella zona. Il 60enne è stato individuato e fermato poco dopo. Nei suoi confronti è scattato l’arresto, con la successiva disposizione degli arresti domiciliari.
Tentata rapina a Ginosa Marina: l’intervento dei carabinieri
L’episodio ha richiesto un intervento immediato delle forze dell’ordine, che hanno operato per ricostruire la dinamica e assicurare alla giustizia il presunto responsabile. Determinante è stata la rapidità delle ricerche, che ha consentito di rintracciare l’uomo nel giro di poco tempo.
Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle condizioni di salute del sacerdote, ma la caduta provocata dall’aggressione ha destato preoccupazione, considerata l’età avanzata della vittima.
Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza
Il tentativo di rapina ai danni di una persona anziana e sola riporta al centro il tema della sicurezza, soprattutto nelle località costiere che, anche fuori stagione, restano abitate da residenti stabili.
Ginosa Marina, frazione del comune di Ginosa, negli ultimi anni ha visto una crescita della popolazione residente, rendendo ancora più importante il controllo del territorio e la presenza delle forze dell’ordine.
L’arresto del presunto autore rappresenta una risposta immediata, ma l’episodio lascia aperta una riflessione più ampia sulla tutela delle persone più fragili. In particolare, gli anziani che vivono soli continuano a essere tra i soggetti più esposti a questo tipo di reati.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità o collegamenti con altri episodi simili nella zona.










