Home / religione / Taranto, la Cappella di San Cataldo ritrova il dipinto restaurato

Taranto, la Cappella di San Cataldo ritrova il dipinto restaurato

Il restauro della Cappella di San Cataldo a Taranto compie un nuovo passo. La Basilica Cattedrale di San Cataldo riporta al centro uno dei suoi spazi più preziosi. Giovedì Santo, il 2 aprile, i fedeli e la città potranno vedere il dipinto restaurato “Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Poi l’opera tornerà nella Cappella del Santissimo Sacramento.

Il progetto va avanti da due anni. La conferenza stampa ha presentato questo nuovo risultato. Il restauro della cappella riceve il sostegno di Italcave Spa, che ha scelto di finanziare un intervento ampio e concreto. L’obiettivo è chiaro: salvare un luogo di fede, arte e memoria nel cuore di Taranto.

Il dipinto restaurato è un olio su tela attribuito a Giovanni Molinari, pittore veneziano del Seicento. L’opera mostra oggi una luce nuova. I lavori hanno fermato il degrado e hanno recuperato dettagli che il tempo aveva coperto. Questo passaggio ha un valore artistico, ma anche spirituale, perché la cappella custodisce la Santissima Eucarestia e occupa un posto centrale nella vita della Cattedrale.

Nel messaggio letto durante l’incontro, l’arcivescovo Ciro Miniero ha ringraziato quanti hanno reso possibile il recupero. Monsignor Emanuele Ferro ha ricordato che la cappella, segnata negli anni da un forte ammaloramento, aveva bisogno di cura e attenzione. Oggi quel percorso produce un risultato visibile e restituisce dignità a uno spazio di preghiera e silenzio.

Italcave ha sostenuto non solo il recupero delle tele. L’azienda ha contribuito anche agli interventi sulle superfici murali, sui marmi, sulle decorazioni in ottone, sulle sculture e sul portale settecentesco. L’amministratore delegato Giovanni De Marzo ha spiegato che il restauro è dedicato alla memoria di Antonio Caramia, come gesto di tutela verso l’identità culturale e spirituale di Taranto.

Decisivo il lavoro della restauratrice Maria Gaetana Di Capua. La professionista ha consolidato la pellicola pittorica, ha rimosso toppe e ridipinture del secolo scorso, ha pulito la superficie e ha integrato le lacune. Per Taranto questo restauro non riporta solo un dipinto al suo posto. Riporta anche bellezza, storia e consapevolezza.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *