Residenti e commercianti denunciano disagi nel borgo per cantieri non avviati o in ritardo. Chiesti controlli, trasparenza e revoche dove i lavori non sono partiti.
I divieti di sosta a Taranto legati ai lavori stradali stanno creando disagi nel borgo cittadino. A denunciarlo è il Comitato Cittadino Virgilio, che segnala il malcontento crescente tra residenti, commercianti e cittadini alle prese con aree interdette alla sosta anche quando i cantieri non risultano ancora operativi.
Secondo il Comitato, in diverse strade i divieti restano in vigore per giorni o settimane senza la presenza visibile di operai, mezzi o attività di cantiere. Una situazione che aggrava la già nota carenza di parcheggi e complica la mobilità quotidiana, soprattutto nelle zone più frequentate del centro urbano.
Divieti di sosta a Taranto, le richieste al Comune
Il Comitato chiede all’Amministrazione comunale maggiore chiarezza sui tempi dei lavori e sui cronoprogrammi degli interventi. Tra le richieste avanzate figurano controlli più puntuali sull’effettivo avvio dei cantieri, verifiche sull’andamento delle opere e la revoca immediata dei divieti nelle aree dove i lavori non sono ancora iniziati.
Il tema riguarda anche le attività commerciali del borgo, che secondo le segnalazioni raccolte subiscono ricadute negative dalla riduzione degli spazi di sosta e dalla viabilità compromessa.
Il nodo dei controlli sui cantieri
Il Comitato Virgilio solleva inoltre una questione specifica sul ruolo dell’azienda PISSTA, indicata per la sorveglianza e il monitoraggio dei cantieri cittadini. La domanda posta all’Amministrazione e al sindaco Bitetti riguarda l’attività effettivamente svolta, alla luce dei ritardi e dei cantieri segnalati come fermi.
Per il Comitato è necessario fornire risposte pubbliche, anche perché i servizi di controllo sono finanziati con risorse pubbliche.
Il Comitato Cittadino Virgilio annuncia che continuerà a raccogliere le segnalazioni dei residenti e a vigilare sulla gestione dei cantieri, chiedendo il ripristino di condizioni più sostenibili per chi vive e lavora nel borgo.










