La svolta sulle dipendenze a Brindisi e Taranto prende forma in Regione Puglia, dove si è aperto un confronto sulla proposta di legge avanzata dalla Comunità Emmanuel e sostenuta dal consigliere comunale di San Vito dei Normanni, Piero Iaia. Il passaggio conta perché mette al centro un tema da anni segnalato dai territori: la necessità di aggiornare risposte e strumenti davanti a nuove fragilità sociali e sanitarie.
L’iniziativa ha trovato ascolto nel consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, Tommaso Gioia, che ha favorito l’incontro tra la Comunità Emmanuel, rappresentata dal coordinatore per Brindisi e Taranto Valerio Indirli, e i vertici della sanità pugliese, tra cui il presidente della Commissione Sanità Felice Spaccavento. Dal tavolo è emersa la richiesta di una riforma legislativa capace di leggere i bisogni reali del territorio, oggi segnato dall’aumento delle nuove dipendenze e dei casi di doppia diagnosi, cioè dipendenze associate a disturbi psichiatrici.
Svolta sulle dipendenze a Brindisi e Taranto: cosa cambia
I punti centrali sono due. Il primo riguarda l’aggiornamento del fabbisogno regionale, ritenuto non più aderente alla situazione attuale. Il secondo è la riclassificazione delle strutture Emmanuel di Brindisi e Taranto da comunità pedagogiche a comunità terapeutiche, così da garantire prestazioni sanitarie specialistiche integrate e una presa in carico più completa dei pazienti più complessi. L’obiettivo indicato dai promotori è arrivare entro la fine del 2026 a un testo di legge condiviso, attraverso un tavolo tecnico-istituzionale. Per i cittadini significherebbe servizi più adeguati, meno ostacoli burocratici e una rete di cura più vicina ai problemi concreti delle famiglie.










