Home / Sindacato / Sciopero al Todis di Taranto: Uiltucs denuncia lavoro nero e licenziamenti

Sciopero al Todis di Taranto: Uiltucs denuncia lavoro nero e licenziamenti

Lo sciopero al Todis di Taranto accende i riflettori sulle condizioni di lavoro nel supermercato di via Tre Fontane. La Uiltucs ha proclamato lo stato di agitazione e indetto un’astensione dal lavoro per giovedì 5 marzo 2026, dalle 8:30 alle 12:30, con un sit-in davanti al punto vendita.

Al centro della protesta ci sono turni definiti massacranti, presunti casi di lavoro nero e due licenziamenti che il sindacato giudica “discriminatori e arbitrari”.

Sciopero al Todis di Taranto, cosa sta accadendo

Il conflitto sindacale coinvolge la società Chigiu Srl, attuale gestore del supermercato. La situazione è precipitata dopo il licenziamento del Rappresentante Sindacale Aziendale e del lavoratore F. M.

Il coordinatore generale della Uiltucs Taranto, Luigi Galiano, collega il provvedimento a un contesto che definisce di grave sfruttamento. Già nell’aprile 2025 il sindacato aveva segnalato che alcuni dipendenti lavoravano fino a 60 ore settimanali pur avendo contratti part-time da 20 ore.

Secondo la Uiltucs, il cambio di gestione non avrebbe riportato la legalità auspicata. I tavoli di confronto avviati nei mesi scorsi non avrebbero portato risultati sul pagamento degli straordinari e sulle maggiorazioni salariali.

Su richiesta del sindacato sono intervenuti anche gli organi ispettivi, che avrebbero accertato ufficialmente la presenza di personale irregolare e lavoratori in nero all’interno del punto vendita.

La Uiltucs chiede ora la revoca immediata dei due licenziamenti. Galiano ha inoltre inviato una richiesta formale di incontro urgente ad Addis, società titolare del marchio Todis, affinché intervenga direttamente nella vicenda. L’obiettivo è spingere l’azienda madre a valutare la revoca della concessione del supermercato all’attuale gestione.

La mobilitazione del 5 marzo rappresenta quindi un passaggio decisivo. Per i lavoratori, si tratta di ottenere il rispetto dei contratti e delle regole. Per la città, di fare chiarezza su una vertenza che tocca diritti fondamentali e legalità nel mondo del lavoro.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *