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Sanitaservice ASL Taranto, UIL FPL denuncia caos contrattuale e disparità: “Basta sulla pelle dei lavoratori”

segretario generale UIL FPL Taranto, Giovanni Maldarizzi

TARANTO – La vertenza su Sanitaservice ASL Taranto torna al centro dell’attenzione. Per la UIL FPL la situazione ha superato ogni limite. Il sindacato parla di caos contrattuale e di disparità che si trascinano da anni. E denuncia l’assenza di un vero percorso di riallineamento, nonostante segnalazioni e vertenze già avviate.

In queste settimane il dibattito pubblico sulla società in-house è cresciuto. Se ne parla anche per il progressivo declino gestionale. Secondo la UIL, però, ai lavoratori non arrivano risposte concrete dai vertici aziendali.

Caos contrattuale e inquadramenti: l’allarme su Sanitaservice ASL Taranto

La UIL FPL Taranto contesta una gestione che penalizza il personale. Il nodo principale riguarda gli inquadramenti e le mansioni. Il sindacato sostiene che il principio di corrispondenza tra lavoro svolto e livello contrattuale non venga rispettato, come previsto dal CCNL.

“Siamo di fronte a una situazione gravissima”, dichiara il segretario generale UIL FPL Taranto, Giovanni Maldarizzi. Nel mirino finiscono i lavoratori amministrativi provenienti da Sincon e gli addetti ai CUP. Secondo la UIL sarebbero ancora in Fascia B. Eppure svolgerebbero attività riconducibili ad assistente amministrativo. In molti casi, aggiunge il sindacato, anche a profili di funzionario. Per Maldarizzi è una mortificazione professionale che dura da troppo tempo.

Mansioni, spostamenti e criteri poco trasparenti

Accanto agli inquadramenti, la UIL segnala un utilizzo del personale giudicato disomogeneo. Parla di assegnazioni difformi rispetto alla qualifica di assunzione. E di spostamenti non sempre spiegati con criteri chiari.

“Questa giungla organizzativa viola i principi del CCNL”, prosegue Maldarizzi. Secondo la UIL genera disuguaglianze e conflitti interni. Il sindacato contesta anche la prassi di accordi conciliativi “ad personam”. Sarebbero sottoscritti solo con alcuni lavoratori. Per la UIL è una scelta che incrina l’equità. “I diritti non possono essere concessi per simpatia o convenienza”, è la linea espressa.

Ricadute sui servizi: CUP e uffici amministrativi sotto pressione

Per la UIL la questione non riguarda solo il personale. La confusione organizzativa, sostiene, pesa anche sui servizi ai cittadini. I settori più esposti sarebbero i CUP e gli uffici amministrativi. Sono ambiti delicati e già sotto pressione. La UIL parla di carichi di lavoro elevati e di carenze strutturali di personale.

In questo quadro, il sindacato denuncia anche un’ingerenza continua del socio unico, l’ASL Taranto. Secondo la UIL, l’azienda imporrebbe decisioni non coerenti con i fabbisogni reali. E non allineate ai diritti del personale. Il risultato sarebbe una gestione priva di visione strategica.

Le richieste della UIL FPL: tavolo e revisione degli inquadramenti

La UIL FPL Taranto chiede un cambio di rotta immediato. Chiede anche l’apertura di un tavolo di confronto. L’obiettivo è arrivare a risultati concreti e verificabili. Il sindacato indica tre priorità: mappatura delle mansioni reali, revisione degli inquadramenti e criteri trasparenti per l’assegnazione dei ruoli.

In assenza di risposte chiare e tempestive, conclude Maldarizzi, la UIL valuterà nuove iniziative. Non esclude il ricorso alle sedi competenti per tutelare i lavoratori.

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