L’ex vicepresidente dell’azienda annuncia un’azione legale dopo l’archiviazione dell’indagine sulle presunte agevolazioni nella selezione di lavoratori interinali. Restano aperte le contestazioni sulla ricostruzione dei fatti.
L’archiviazione dell’indagine sulle presunte agevolazioni nella selezione di lavoratori interinali in Kyma Mobilità non chiude la vicenda giudiziaria e societaria.
L’ex vicepresidente dell’azienda ha infatti annunciato l’intenzione di presentare una denuncia, sostenendo che la ricostruzione dei fatti proposta dall’allora presidente sarebbe stata fantasiosa, lesiva e non corrispondente a quanto realmente avvenuto.
Il procedimento riguardava la selezione di cinque lavoratori interinali avviata nel 2023 da Kyma Mobilità attraverso un’agenzia per il lavoro.
Secondo la ricostruzione alla base della denuncia originaria, un rappresentante sindacale avrebbe contattato l’agenzia per agevolare l’inserimento della candidatura di una persona interessata alla selezione.
L’ex vicepresidente sostiene invece che l’intervento sarebbe stato svolto esclusivamente nell’ambito dell’attività sindacale, per aiutare un candidato in difficoltà nella compilazione della domanda online.
La persona interessata, secondo quanto riferito, avrebbe inoltre posseduto i requisiti richiesti per partecipare alla selezione.
La contestazione sulla procedura di selezione
L’ex componente del consiglio di amministrazione afferma di avere promosso, durante il proprio mandato, la revoca della procedura per l’assunzione degli interinali.
Alla base della richiesta vi sarebbe stata la constatazione che il contratto utilizzato per la selezione risultava scaduto da circa due anni.
Questo elemento, secondo la ricostruzione dell’ex vicepresidente, non sarebbe stato adeguatamente rappresentato nelle fasi successive della vicenda.
L’archiviazione disposta dall’autorità giudiziaria riguarda le ipotesi formulate nel procedimento e non costituisce automaticamente una valutazione su eventuali ulteriori controversie tra i soggetti coinvolti.
Le altre contestazioni sulla gestione aziendale
Nelle dichiarazioni rese dopo l’archiviazione, l’ex vicepresidente ha richiamato anche altre questioni relative alla gestione di Kyma Mobilità.
Tra queste figurano le presunte criticità emerse durante una manifestazione di interesse per la progettazione di una rete di idrovie.
La vicenda risalirebbe al periodo in cui l’ex vicepresidente era ancora componente del consiglio di amministrazione della società.
Le dimissioni arrivarono nel 2023 e furono motivate, secondo quanto riferito, da ragioni lavorative e familiari.
L’uscita dal consiglio determinò lo scioglimento dell’organo amministrativo e la successiva mancata riconferma della presidente allora in carica.
Il contenzioso civile
L’ex vicepresidente ha ricordato anche l’esistenza di un contenzioso civile tra l’allora presidente e Kyma Mobilità.
Secondo quanto dichiarato, il giudice avrebbe rigettato un’istanza di rinuncia presentata nell’ambito di quel procedimento.
Si tratta di una questione distinta rispetto all’indagine sulle assunzioni interinali, ma richiamata per ricostruire il quadro complessivo dei rapporti interni alla società.
Annunciata una nuova denuncia
Dopo l’archiviazione, l’ex vicepresidente ha annunciato che si rivolgerà nuovamente all’autorità giudiziaria, assistita dal proprio legale.
La denuncia annunciata riguarderebbe le dichiarazioni e le ricostruzioni formulate nei suoi confronti durante la vicenda.
Sarà quindi la magistratura a valutare l’eventuale rilevanza penale dei fatti contestati e la fondatezza delle accuse.
L’archiviazione chiude una fase del caso Kyma Mobilità, ma non pone fine al confronto tra gli ex componenti della governance aziendale.
IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.









