Il Sindaco di Taranto ha aperto il convegno dedicato alla Comunità Energetica Rinnovabile “La CER dei Due Mari”. Il progetto prevede circa 10 MW di potenza e punta a ridurre i costi energetici, sostenere famiglie e imprese e accompagnare la transizione ecologica della città.
Taranto ha presentato oggi la Comunità Energetica Rinnovabile “La CER dei Due Mari”.
Il progetto è stato illustrato durante il convegno “Energia condivisa per costruire il futuro sostenibile di Taranto”.
L’iniziativa punta a ridurre i costi energetici, sostenere famiglie e imprese e rafforzare la transizione ecologica della città.
La CER dei Due Mari entra nel futuro energetico di Taranto
Il Sindaco di Taranto ha aperto oggi i lavori del convegno dedicato alla CER dei Due Mari.
La Comunità Energetica Rinnovabile è stata sottoscritta nel dicembre 2025. Ora viene presentata alla città come uno strumento concreto di sviluppo sostenibile.
L’obiettivo è chiaro: produrre e condividere energia rinnovabile. Il progetto coinvolge cittadini, imprese, enti e istituzioni.
Il Sindaco: “Un’opportunità straordinaria per Taranto”
Per il Sindaco, la CER dei Due Mari rappresenta una straordinaria opportunità per Taranto.
Il progetto unisce tutela dell’ambiente, benessere delle famiglie e crescita delle imprese. Rafforza anche il ruolo delle istituzioni nel percorso di transizione energetica.
“Oggi non ci limitiamo a presentare un progetto”, ha dichiarato il Sindaco. “Mettiamo a disposizione della città uno strumento reale per ridurre i costi energetici”.
Secondo il primo cittadino, le comunità energetiche nascono per unire la comunità. Cittadini, imprese ed enti possono partecipare a un percorso condiviso.
Regione Puglia, 8 milioni per la provincia di Taranto
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di sostegno pubblico.
La Regione Puglia ha destinato 8 milioni di euro alle comunità energetiche della provincia di Taranto. Le risorse arrivano dai fondi JTF 2021–2027.
Si tratta di fondi strategici per accompagnare il territorio nella transizione energetica. Servono anche a ridurre gli impatti economici e sociali del cambiamento.
Lucio Lonoce: “Una delle iniziative più rilevanti a livello nazionale”
Al convegno era presente anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Lonoce.
L’assessore ha sottolineato la dimensione del progetto. La potenza complessiva prevista è di circa 10 MW.
“Non si tratta di un progetto simbolico o sperimentale”, ha spiegato Lonoce. “È una delle iniziative più rilevanti a livello nazionale per dimensione e impostazione”.
Un investimento senza pesare sul bilancio comunale
Il Comune ha scelto un modello amministrativo innovativo.
Attraverso una procedura ad evidenza pubblica, è stato individuato un operatore economico. Sarà l’operatore a sostenere integralmente l’investimento.
In questo modo, l’iniziativa non grava sul bilancio comunale. Il modello supera uno dei principali ostacoli alla diffusione delle comunità energetiche: trovare le risorse finanziarie.
Taranto punta sulla transizione ecologica
La CER dei Due Mari diventa un passaggio concreto per Taranto.
La città punta a trasformare l’energia in una leva di sviluppo sostenibile. Il progetto vuole generare benefici diffusi per famiglie, imprese e territorio.
“Taranto ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento nazionale nella transizione ecologica”, ha concluso il Sindaco.
La sfida ora passa dall’adesione della comunità. Energia condivisa, autoconsumo e sostenibilità possono diventare strumenti reali di crescita per la città.










