Europa Verde-AVS denuncia modifiche ai termini per le osservazioni pubbliche e chiede la riapertura della consultazione.
La procedura di VIA rigassificatore Taranto entra nel confronto politico. Europa Verde/AVS denuncia una modifica dei termini per le osservazioni pubbliche e chiede al Ministero dell’Ambiente chiarimenti formali e la riapertura della consultazione.
Sul Portale “Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali” del Mase è pubblicata la scheda del progetto relativo al terminale GNL nel porto di Taranto. La consultazione pubblica risulta avviata il 2 febbraio 2026, con termine per le osservazioni indicato al 3 aprile 2026.
La procedura è consultabile sul portale istituzionale del Ministero dell’Ambiente:
https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Info/11894
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti regionali di Europa Verde/AVS, i termini sarebbero stati modificati dopo circa 16 giorni dall’avvio. La circostanza viene riportata come denuncia politica. Al momento non risulta pubblicato un atto ministeriale che motivi una variazione.
VIA rigassificatore Taranto e diritto alle osservazioni
La partecipazione pubblica nella VIA è prevista dalla normativa nazionale ed europea. I cittadini possono inviare osservazioni entro il termine indicato nell’avviso pubblico.
Le indicazioni operative del Ministero richiamano, in via ordinaria, un termine di 60 giorni dalla pubblicazione:
https://va.mite.gov.it/it-IT/ps/comunicazione/indicazionioperativevia
Europa Verde/AVS sostiene che un eventuale cambio dei termini a procedimento avviato inciderebbe sul diritto di partecipazione. Per questo chiede tre punti precisi:
- chiarimento formale sul rito applicato
- ripubblicazione dell’avviso
- riavvio dei termini di consultazione
Il nodo riguarda anche l’eventuale applicazione della disciplina accelerata PNIEC/PNRR. In quel caso, spiegano i firmatari, la scelta dovrebbe essere esplicitata con atto motivato e trasparente.
Rigassificatore nel porto di Taranto: cosa succede ora
La scadenza attualmente visibile sul portale ministeriale resta fissata al 3 aprile 2026. Fino a quella data, cittadini, enti locali e associazioni possono presentare osservazioni tecniche.
Il procedimento è seguito dalla Commissione tecnica PNRR-PNIEC. L’istruttoria è in corso.
I rappresentanti di Europa Verde/AVS dichiarano che le osservazioni saranno comunque depositate. In assenza di chiarimenti, non escludono iniziative nelle sedi amministrative competenti.
Il tema del rigassificatore nel porto di Taranto resta centrale nel dibattito locale. L’opera è considerata strategica dal Governo sul piano energetico, ma contestata da parte del mondo ambientalista per i possibili impatti ambientali e sanitari.









