TARANTO – Un ragazzo di 13 anni è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Bari, nel reparto di Chirurgia plastica, dopo essere rimasto gravemente ferito alla mano nella notte di San Silvestro a Taranto. Secondo le informazioni disponibili, il giovane avrebbe raccolto da terra un petardo inesploso a Taranto, che sarebbe esploso mentre lo teneva in mano, provocando lesioni importanti e il rischio di amputazione.
Il ragazzo è stato soccorso inizialmente e trasportato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove ha ricevuto le prime cure. Vista la gravità della situazione, è stato successivamente trasferito al Policlinico di Bari per un intervento specialistico. I medici stanno monitorando la condizione dell’arto e la possibile rivascolarizzazione, necessaria per evitare l’amputazione della mano.
Petardo inesploso a Taranto: la dinamica e il ricovero al Policlinico di Bari
L’esplosione sarebbe avvenuta durante la notte di Capodanno, quando il ragazzo avrebbe raccolto un residuo pirotecnico rimasto a terra. Il petardo inesploso a Taranto avrebbe poi detonanto improvvisamente, causando ferite gravi a una mano e la perdita di un dito.
Al Policlinico di Bari è stato eseguito un intervento delicato per tentare di ricostruire le parti compromesse e salvaguardare la funzionalità dell’arto. Nelle ore successive i sanitari hanno avviato un monitoraggio continuo per valutare la risposta dei tessuti e la circolazione sanguigna. Le prossime ore saranno decisive per stabilire l’evoluzione clinica.
Feriti a Capodanno: altri casi registrati nel Tarantino
Nella stessa notte sono stati segnalati altri ferimenti riconducibili ai botti di fine anno. A Taranto risulta stazionaria la situazione di un uomo rimasto ferito al volto in seguito allo scoppio di un petardo, con una lesione in prossimità dell’occhio. L’uomo è ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata.
In provincia, inoltre, una bambina di tre anni è rimasta ferita a una mano in un episodio analogo. In questo caso la lesione è stata definita lieve e per la piccola è stata sufficiente una medicazione.
Le autorità e il personale sanitario continuano a monitorare gli episodi avvenuti durante la notte di Capodanno. Per il 13enne di Taranto ricoverato al Policlinico di Bari, le prossime ore saranno determinanti per valutare la possibilità di evitare l’amputazione e preservare la funzionalità della mano.










