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Ospedali e reparti a rischio a Taranto, la UIL FP annuncia la mobilitazione

Il sindacato valuta positivamente lo sblocco delle risorse per le prestazioni aggiuntive, ma chiede assunzioni e garanzie contro nuovi accorpamenti. Maldarizzi: «La provincia ionica non può pagare il prezzo dei tagli».

La UIL FP Taranto ha accolto positivamente, lunedì 20 luglio 2026, le precisazioni dell’ASL Taranto sulle risorse destinate alle prestazioni aggiuntive nei reparti in maggiore difficoltà.

Il chiarimento allontana il rischio di un blocco immediato delle attività, ma per il sindacato non risolve le criticità strutturali della sanità ionica: carenza di personale, Pronto Soccorso congestionati, carichi di lavoro elevati e servizi ospedalieri esposti a possibili ridimensionamenti.

La UIL FP chiede ora alla Regione Puglia garanzie precise contro nuovi accorpamenti e contro la trasformazione di reparti ospedalieri in strutture con funzioni prevalentemente ambulatoriali. In assenza di risposte, il sindacato è pronto a chiedere l’apertura di un tavolo regionale di crisi e ad avviare iniziative di mobilitazione.

Prestazioni aggiuntive sbloccate nei reparti in difficoltà

La presa di posizione arriva dopo le precisazioni fornite dall’ASL Taranto sulle risorse economiche utilizzabili per finanziare le prestazioni aggiuntive.

Si tratta delle attività svolte dal personale sanitario oltre l’orario ordinario per garantire turni, continuità assistenziale e funzionamento dei reparti nei quali la dotazione organica non è sufficiente a coprire le necessità.

Secondo la UIL FP, il chiarimento rappresenta un risultato importante, arrivato anche in seguito alla pressione esercitata dalle organizzazioni sindacali. Lo sblocco delle risorse evita una sospensione immediata delle prestazioni, ma viene considerato soltanto un intervento temporaneo.

Il problema principale resta infatti la carenza strutturale di medici, infermieri, operatori sociosanitari e altre figure indispensabili per il funzionamento degli ospedali e dei servizi territoriali.

Maldarizzi: «Taranto non può pagare il prezzo dei tagli»

Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FP Taranto, contesta l’eventualità che il contenimento della spesa sanitaria regionale possa tradursi in una riduzione dei servizi nella provincia ionica.

«Non possiamo accettare che la provincia ionica paghi il prezzo di una programmazione che taglia i servizi anziché azzerare sprechi e inefficienze», dichiara Maldarizzi.

Il sindacato richiama anche le condizioni nelle quali operano le strutture sanitarie tarantine.

«I nostri Pronto Soccorso sono costantemente congestionati, il personale è stremato da carichi di lavoro non più dignitosi e i cittadini sono costretti a rinunciare alle cure o a fuggire fuori provincia».

Le dichiarazioni descrivono una situazione che, secondo la UIL FP, non potrebbe sostenere un’ulteriore riduzione della capacità assistenziale.

Il timore di accorpamenti e reparti ridimensionati

La preoccupazione del sindacato riguarda soprattutto i possibili effetti delle misure di riequilibrio dei conti sanitari della Regione Puglia.

La UIL FP teme che la necessità di contenere il disavanzo possa determinare nuovi accorpamenti, una diminuzione dei posti disponibili o il ridimensionamento di reparti ospedalieri. Uno scenario che, secondo l’organizzazione sindacale, rischierebbe di trasferire sui lavoratori e sui cittadini le conseguenze delle difficoltà finanziarie del sistema.

Per Maldarizzi, gli ospedali non possono conservare soltanto edifici, denominazioni e strutture fisiche, perdendo progressivamente personale, posti letto e capacità operativa.

Da qui l’avvertimento del sindacato: la UIL FP non accetterà che gli ospedali della provincia di Taranto vengano trasformati in «scatole vuote», formalmente aperte ma prive delle risorse necessarie per offrire un’assistenza completa.

Sanità ionica e diritto alla salute

La vertenza assume un rilievo particolare in un territorio segnato da una lunga e complessa emergenza ambientale.

Secondo la UIL FP, a Taranto il diritto alla salute deve essere tutelato attraverso una rete sanitaria adeguata alle esigenze della popolazione. Le decisioni sulla spesa, pertanto, non possono essere basate esclusivamente sui saldi economici o sull’applicazione di tagli lineari.

Il sindacato chiede investimenti nelle assunzioni, il rafforzamento dei reparti ospedalieri e il potenziamento dell’assistenza territoriale. L’obiettivo dichiarato è ridurre la pressione sugli ospedali e garantire ai cittadini cure tempestive senza la necessità di rivolgersi a strutture fuori provincia.

La UIL FP pronta a chiedere un tavolo regionale

La UIL FP Taranto annuncia che vigilerà su ogni decisione riguardante la riorganizzazione della sanità ionica e che non accetterà arretramenti nei livelli essenziali di assistenza.

Il sindacato chiede garanzie strutturali contro il depotenziamento dei servizi e un piano capace di affrontare in modo stabile la carenza di personale.

Qualora queste garanzie non dovessero arrivare, la UIL FP chiederà alla Regione Puglia l’apertura di un tavolo di crisi dedicato alla sanità tarantina.

L’organizzazione si dichiara inoltre pronta ad avviare iniziative di mobilitazione a tutela dei lavoratori del comparto sanitario e dei cittadini della provincia ionica.

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