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Kyma Ambiente, Confartigianato chiede a Taranto una guida scelta per merito

Confartigianato Taranto interviene sulla prossima nomina del presidente di Kyma Ambiente e chiede una figura manageriale esperta nel settore dell’igiene urbana. L’associazione invita il sindaco Piero Bitetti a puntare su merito, competenze e risultati misurabili.

Kyma Ambiente entra in una fase decisiva per Taranto.

Confartigianato Taranto ha chiesto che la prossima nomina del presidente della società non sia trattata come una semplice scelta politica, ma come una decisione strategica per la città, le imprese e i cittadini.

L’associazione ha rivolto un appello al sindaco Piero Bitetti affinché la nuova guida sia individuata sulla base di merito, competenze ed esperienza nel settore dell’igiene urbana e del ciclo dei rifiuti.

Kyma Ambiente non è una partecipata come le altre. La società incide ogni giorno sulla qualità della vita dei cittadini, sul decoro urbano, sull’immagine di Taranto, sulla competitività delle imprese e sulla pressione tributaria che grava sul sistema produttivo locale.

Per Confartigianato, proprio per questo, la nomina del nuovo presidente non può restare confinata nella normale dialettica politica. La scelta riguarda il futuro di un’azienda pubblica strategica, chiamata a garantire servizi essenziali e risultati concreti.

L’associazione chiarisce di essere consapevole della distinzione tra rappresentanza delle imprese e ruolo della politica. Tuttavia, in questo caso, ritiene necessario intervenire perché la gestione di Kyma Ambiente produce effetti diretti sui costi sostenuti da imprese e cittadini, sulla qualità dei servizi e sull’efficienza complessiva della città.

Il nodo centrale riguarda l’organizzazione aziendale. Secondo Confartigianato, negli ultimi anni Kyma Ambiente ha attraversato una fase di profonda difficoltà, senza riuscire a imprimere quella svolta necessaria per migliorare il servizio e rispondere alle aspettative della comunità.

Non si tratta, sottolinea l’associazione, di un giudizio sulle persone che si sono succedute alla guida dell’azienda. Il problema viene individuato in un modello gestionale che non avrebbe prodotto gli effetti attesi sull’efficienza operativa.

Per questo l’avvicendamento alla guida della società viene considerato un’occasione irripetibile.

Confartigianato chiede un presidente-manager, una figura con esperienza riconosciuta nella gestione dei servizi di igiene urbana e del ciclo dei rifiuti. Una professionalità capace di riorganizzare una struttura complessa, valorizzare le risorse umane disponibili, rafforzare la catena di comando e raggiungere obiettivi verificabili.

La richiesta è netta: Taranto deve scegliere la persona più preparata, non una figura indicata da logiche di appartenenza.

L’associazione richiama anche il tema della pressione tributaria. A fronte di costi elevati, cittadini e imprese hanno il diritto di pretendere servizi efficienti, adeguati ai sacrifici economici richiesti.

L’appello è rivolto direttamente al sindaco Piero Bitetti. Confartigianato auspica che la nomina segni una reale discontinuità rispetto al passato e assicuri a Kyma Ambiente la migliore professionalità manageriale disponibile nel settore.

Alla politica, secondo l’associazione, spetta ora il compito di scegliere sulla base del merito. A chi guiderà Kyma Ambiente spetterà invece dimostrare con i fatti di aver meritato quella fiducia.

Il messaggio finale è chiaro: il tempo degli alibi è finito. Taranto ha l’occasione di dimostrare che una strada diversa è possibile.

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