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Taranto guida l’Osservatorio sulle società benefit italiane

Al 31 marzo 2026 sono 5.754 le imprese benefit in Italia. Puglia e Campania guidano il Sud con 267 società ciascuna.

Le società benefit italiane continuano a crescere e Taranto è al centro del monitoraggio nazionale. Al 31 marzo 2026 sono 5.754 le imprese registrate, con un aumento del 19,55% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dall’Osservatorio curato dalla Camera di commercio di Brindisi-Taranto insieme a InfoCamere.

Il fenomeno riguarda ormai una parte significativa del sistema produttivo. Le società benefit censite generano un valore della produzione pari a 70,6 miliardi di euro e contano oltre 250mila addetti. Di queste, 952 sono imprese femminili. La quasi totalità opera come società di capitale, forma giuridica che rappresenta il 96,5% del totale, mentre il 90,58% risulta attivo.

Società benefit italiane, i dati dell’Osservatorio di Taranto

Il settore più rappresentato è quello delle attività professionali, scientifiche e tecniche, con il 27,09% delle imprese. Seguono telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, al 15,71%, e attività manifatturiere, all’11,38%.

La distribuzione territoriale conferma il peso del Nord, con la Lombardia al primo posto: da sola ospita il 30,95% delle società benefit italiane. Seguono Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana.

Nel Mezzogiorno emergono Puglia e Campania, entrambe con 267 società benefit. Per la Puglia si tratta di un dato rilevante, anche alla luce del lavoro svolto sul territorio per favorire modelli di impresa orientati a sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale.

Puglia e Sud nel modello delle società benefit

Il presidente della Camera di commercio Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo, collega la crescita delle società benefit a un modo di fare impresa più competitivo e orientato al lungo periodo. Secondo Cesareo, le aziende che investono in sostenibilità, qualità del lavoro e responsabilità sociale mostrano una maggiore capacità di crescita.

La segretaria generale Claudia Sanesi evidenzia invece il valore culturale del fenomeno. Le società benefit, spiega, indicano una trasformazione nel rapporto tra imprese, mercato e società. Il monitoraggio, in questa prospettiva, consente di leggere con anticipo alcune traiettorie del sistema produttivo italiano.

L’Osservatorio sulle società benefit è attivo dal 2017 e dal 2022 utilizza una dashboard evoluta per l’analisi dei dati. I numeri del primo trimestre 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: le società benefit stanno diventando una componente stabile dell’economia italiana, con una presenza crescente anche nel Sud.

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