Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia contesta l’ipotesi di nuove tasse per coprire il disavanzo sanitario da 369 milioni e chiede interventi sui bilanci delle Asl.
La proposta di un aumento Irpef sanità Puglia per coprire il disavanzo sanitario da 369 milioni di euro finisce nel mirino di Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. La posizione è netta: prima di chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, la Regione deve intervenire sui costi delle aziende sanitarie e sugli sprechi accumulati negli anni.
Vietri contesta l’impostazione attribuita al presidente della Regione Antonio Decaro, chiamato ad affrontare una delle partite più delicate dell’avvio di legislatura. Il nodo è il disavanzo della sanità pugliese, che rischia di tradursi in un aumento dell’addizionale Irpef per i contribuenti.
Aumento Irpef sanità Puglia, lo scontro politico
Secondo Vietri, la strada dell’aumento fiscale sarebbe sbagliata perché scaricherebbe sui pugliesi il peso di una gestione sanitaria ritenuta inefficiente. Il consigliere di FdI punta il dito contro il centrosinistra e contro il sistema di governo regionale degli ultimi anni, accusato di aver prodotto costi eccessivi senza garantire servizi adeguati.
Il tema, per l’opposizione, non riguarda solo i conti. Riguarda anche la qualità dell’assistenza. Vietri richiama le difficoltà dei cittadini che, in diversi casi, sono costretti a curarsi fuori regione, con conseguenze anche sulla spesa sanitaria legata alla mobilità passiva.
La richiesta è di intervenire sui bilanci delle Asl con tagli mirati. Non riduzioni lineari, né misure che possano penalizzare reparti, prestazioni o pazienti, ma una revisione puntuale delle voci di spesa considerate improduttive.
La richiesta: tagliare sprechi, non servizi
Nel mirino finiscono sprechi, consulenze, strutture considerate costose e gestioni ritenute poco efficienti. Vietri chiede che la task force regionale lavori su questi aspetti, individuando responsabilità e margini di risparmio prima di procedere con nuove entrate fiscali.
Il consigliere regionale insiste anche sulla necessità di fare chiarezza sulle cause del deficit. Se il disavanzo era prevedibile, sostiene FdI, i cittadini hanno diritto a sapere come si è formato e quali scelte amministrative lo hanno determinato.
La questione resta aperta e avrà effetti politici immediati. Da un lato la Regione deve trovare una copertura credibile al disavanzo sanitario. Dall’altro l’opposizione prepara battaglia contro qualsiasi aumento dell’Irpef, soprattutto se non accompagnato da un piano dettagliato di riduzione degli sprechi.
Per Vietri, la priorità deve restare una: rimettere ordine nella sanità pugliese senza colpire i cittadini e senza indebolire i servizi per i malati.










