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Taranto, al Pitagora nasce il Tavolo permanente contro bullismo e cyberbullismo

Il 9 aprile riunione con scuola, istituzioni, forze dell’ordine, Asl e famiglie per costruire una rete territoriale stabile a tutela dei minori.


A Taranto prende forma un nuovo percorso di confronto e coordinamento contro bullismo e cyberbullismo. Giovedì 9 aprile 2026, alle 16, l’Istituto tecnico economico statale Polo Commerciale “Pitagora” ospiterà la riunione del Tavolo permanente di monitoraggio, promossa dalla scuola guidata dalla dirigente scolastica Nadia Bonucci. L’incontro si svolgerà in modalità mista: in presenza al Teatro Emanuele Basile dell’istituto, in via Pupino 10/A, e online attraverso una piattaforma digitale.

L’obiettivo dichiarato è mettere insieme, in modo strutturato, i soggetti che sul territorio hanno un ruolo nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni che coinvolgono minori e adolescenti. Attorno allo stesso tavolo siederanno rappresentanti delle forze dell’ordine, della Procura della Repubblica per i minorenni, delle istituzioni territoriali, dell’Azienda sanitaria locale, delle associazioni e degli esperti del settore, oltre alla comunità scolastica composta da docenti, studenti e famiglie.

La scuola punta quindi a superare interventi episodici, aprendo invece un confronto stabile tra chi opera ogni giorno nei contesti educativi, sociali e istituzionali. Il Tavolo permanente nasce infatti con una funzione precisa: monitorare il fenomeno, favorire l’ascolto e tradurre il confronto in strumenti pratici. Nel comunicato diffuso dall’istituto si fa riferimento alla volontà di elaborare un vademecum operativo e un piano di azione, due strumenti che dovrebbero aiutare a definire procedure, ruoli e risposte condivise.

Tavolo permanente contro bullismo e cyberbullismo, il ruolo della rete territoriale

Il progetto si inserisce nel quadro normativo attualmente in vigore. L’iniziativa richiama infatti la legge 70 del 2024, che integra la legge 71 del 2017, e viene presentata come un passo concreto verso la costruzione di una rete territoriale organizzata per la tutela dei minori. Il punto centrale è proprio questo: affrontare bullismo e cyberbullismo non solo dentro le scuole, ma con il contributo di tutti gli attori che possono intervenire sul piano educativo, sanitario, sociale e giudiziario.

La dirigente scolastica Nadia Bonucci, nel presentare l’appuntamento, sottolinea che la prevenzione passa attraverso alleanze educative solide tra scuola, istituzioni e territorio. Una linea che indica chiaramente il senso dell’iniziativa: non un incontro formale, ma l’avvio di un metodo di lavoro condiviso, pensato per rafforzare la capacità di prevenire i segnali di disagio e intervenire in modo coordinato quando emergono situazioni a rischio.

Un incontro aperto a istituzioni e territorio

Un altro elemento rilevante riguarda l’apertura dell’iniziativa. Il Pitagora ha infatti annunciato che la partecipazione è aperta alle istituzioni e agli attori territoriali interessati. È un passaggio che amplia il perimetro del confronto e prova a coinvolgere in modo diretto chi, a vario titolo, lavora a contatto con i giovani.

Il valore di questo appuntamento si misurerà soprattutto sulla continuità. La scelta di parlare di “Tavolo permanente” lascia intendere la volontà di dare stabilità a un presidio che non si limiti a fotografare il problema, ma che sappia seguire nel tempo l’evoluzione dei casi, individuare criticità e condividere risposte operative. In una fase in cui il cyberbullismo aggiunge nuove forme di esposizione e vulnerabilità per i ragazzi, la costruzione di una rete locale può rappresentare uno strumento concreto per rafforzare la prevenzione e rendere più rapido l’intervento.

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