Gli ipogei di Taranto si preparano a tornare fruibili con un progetto di restauro, recupero e riqualificazione che punta a trasformare la rete sotterranea della Città Vecchia in un sistema culturale e turistico stabile. L’obiettivo è chiaro: rendere accessibili ambienti oggi poco valorizzati e collegarli a un percorso urbano capace di raccontare, senza interruzioni, la storia più profonda dell’isola antica. Il progetto riguarda la rete degli “ambienti ipogei” del Comune di Taranto e punta a superare abbandono e frammentazione.
Il piano descrive gli ipogei come parte di un vero corridoio spazio-temporale, in cui il rapporto tra superficie e sottosuolo diventa essenziale per leggere lo sviluppo urbano della città. La strategia prevede non solo il recupero materiale degli spazi, ma anche il loro uso continuo attraverso visite guidate, mostre, conferenze, dibattiti e concerti. L’idea è quella di far diventare questi luoghi contenitori culturali vivi, non più semplici cavità da conservare.
Ipogei di Taranto, come cambia la visita nella Città Vecchia
Il progetto mette in rete diversi siti, tra cui l’Ipogeo Frantoio, il Funerario, la Fornace, Passo di Ronda, Vico Ospizio e Palazzo Delli Ponti. Sono previsti anche due itinerari turistici, uno più breve dedicato agli ipogei e uno più ampio collegato agli altri attrattori della Città Vecchia, dal Castello al Duomo, fino al Museo Diocesano e a Palazzo Pantaleo. In questo modo il recupero non resta solo architettonico, ma diventa un tassello dell’offerta turistica cittadina.
Dal punto di vista tecnico, gli interventi seguiranno criteri di minimo intervento, reversibilità e compatibilità dei materiali. Sono previste puliture, consolidamenti, nuove pavimentazioni in cocciopesto, sistemi di ventilazione, accessi più sicuri e soluzioni per migliorare la fruizione, comprese piattaforme elevatrici in alcuni ambienti. La direzione è precisa: proteggere il patrimonio e, insieme, renderlo leggibile e accessibile. Per i residenti e per i visitatori questo significa una Taranto più riconoscibile, più visitabile e più capace di trasformare la propria storia sotterranea in una risorsa concreta.










