L’imposta di soggiorno 2026 a Taranto cambia passo. La Giunta comunale ha approvato una delibera che ridefinisce le tariffe, con aumenti previsti sia in alta che in bassa stagione. Le risorse aggiuntive, assicura il Comune, saranno vincolate al miglioramento dell’offerta turistica e della qualità dei servizi.
La scelta arriva dopo un percorso di confronto avviato nei mesi scorsi con le associazioni di categoria. Una serie di incontri che ha permesso all’amministrazione di raccogliere indicazioni e interessi degli operatori del settore, in vista della definizione del nuovo impianto tariffario.
Imposta di soggiorno 2026 Taranto: cosa prevede la delibera
Con l’approvazione in Giunta, il Comune di Taranto introduce un aumento delle tariffe dell’imposta di soggiorno 2026 Taranto, valido per tutto l’anno. L’obiettivo dichiarato è reperire risorse da reinvestire in azioni concrete, capaci di incidere sull’accoglienza e sui servizi urbani, con un impatto diretto sul comparto turistico-alberghiero.
Secondo quanto indicato, i fondi derivanti dalla tassa non confluiranno genericamente nel bilancio, ma saranno vincolati e finalizzati a potenziare l’offerta e a migliorare l’esperienza complessiva di chi visita la città. Un’impostazione pensata per produrre benefici non solo per gli ospiti, ma anche per i residenti, attraverso interventi che incidono sulla qualità degli spazi e dei servizi.
Come saranno usate le risorse e cosa cambia per strutture e visitatori
Un punto centrale del provvedimento riguarda le modalità di utilizzo delle somme. Il Comune di Taranto ha dichiarato la propria disponibilità a concordare con le associazioni di categoria le forme specifiche di impiego delle risorse, mantenendo un canale aperto con gli operatori.
Per le strutture ricettive e per i visitatori, la novità concreta sarà l’adeguamento delle tariffe, differenziato tra alta e bassa stagione. Per la città, invece, la sfida sarà trasformare l’imposta di soggiorno 2026 Taranto in interventi percepibili: accoglienza più efficace, servizi urbani più curati e un sostegno mirato al settore turistico-alberghiero.
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