Taranto punta al riconoscimento di Capitale italiana del mare. Domani 23 gennaio, alle 11, a Palazzo di Città, sarà presentato ufficialmente il dossier con cui il Comune si candida al bando nazionale per l’anno 2026. Un passaggio istituzionale che segna un momento chiave nella strategia di rilancio della città.
Il progetto si intitola “Taranto È il Mare!” e sarà illustrato dall’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cosa. La candidatura è stata presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche del Mare, nell’ambito del bando che individua ogni anno una città simbolo del rapporto tra territorio, mare e sviluppo.
Capitale italiana del mare, la sfida di Taranto
La partecipazione al bando per la Capitale italiana del mare nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di costruire una nuova narrazione collettiva della città. Un racconto che tenga insieme memoria e consapevolezza delle criticità, ma che guardi con decisione al futuro. Il mare diventa così il filo conduttore di un percorso che intreccia cultura, sviluppo sostenibile e turismo esperienziale.
Il dossier propone Taranto come laboratorio di trasformazione, capace di valorizzare la propria identità marinara non solo come patrimonio storico, ma come risorsa viva per l’economia e la qualità della vita. L’obiettivo è rafforzare il legame tra città e mare, rendendolo motore di opportunità e di cambiamento.
Per Taranto, la candidatura a Capitale italiana del mare rappresenta più di una competizione istituzionale. È un’occasione per ridefinire la propria immagine a livello nazionale e per aprire una fase nuova, in cui il mare non sia solo sfondo, ma protagonista di una visione condivisa di sviluppo.










