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Mobilità sostenibile, arrivano i fondi: 24,7 milioni a Brindisi e Taranto

Mobilità sostenibile a Brindisi e Taranto con nuovi fondi per il trasporto urbano

Brindisi e Taranto entrano nel programma nazionale per la mobilità sostenibile. Il Governo assegna risorse alle due città pugliesi. L’obiettivo è migliorare i trasporti urbani e ridurre l’inquinamento dell’aria.

Il decreto interministeriale sulla mobilità urbana e metropolitana sostenibile porta la data dell’8 gennaio 2026. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica lo ha firmato insieme agli altri ministeri competenti. Ora si attende la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato. Poi arriveranno pubblicazione ed entrata in vigore.

Mobilità sostenibile: il decreto e i 500 milioni del MASE

Il provvedimento mette a disposizione 500 milioni di euro. Il MASE destina i fondi ai Comuni capoluogo sopra i 50 mila abitanti e alle Città metropolitane coinvolte dal contenzioso europeo sulla qualità dell’aria. Non tutti potranno accedere alle risorse.

Per presentare domanda servono criticità legate a PM10 e NO2. In pratica i Comuni devono ricadere in aree dove risultano superati i limiti previsti dal decreto legislativo 155/2010, secondo l’individuazione legata al contenzioso europeo.

Brindisi e Taranto nel programma: 12,2 e 12,5 milioni

Brindisi e Taranto rientrano nel Programma Integrato di Interventi sulla Mobilità Urbana e Metropolitana. Il percorso è collegato al Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico. A Brindisi vanno 12,2 milioni di euro. A Taranto spettano 12,5 milioni. In totale sono 24,7 milioni per le due città.

Gli onorevoli Mauro D’Attis e Vito De Palma, di Forza Italia, sottolineano l’attenzione del ministro Gilberto Pichetto Fratin. Rivendicano un focus sulle città pugliesi che hanno dato molto in termini di energia.

D’Attis richiama anche alla responsabilità degli enti locali. Chiede ai Comuni di rispettare il cronoprogramma. Serve presentare i progetti nei tempi e completarli senza ritardi.

Cosa finanzia la mobilità sostenibile e cosa cambia per i cittadini

Il programma sostiene interventi per ridurre le emissioni e rendere la vita urbana più semplice. Punta su trasporto pubblico locale e mobilità collettiva. Favorisce soluzioni condivise e a chiamata. Prevede azioni su logistica urbana e gestione dei flussi.

«Con questo decreto mettiamo a disposizione risorse significative per aiutare le città più esposte all’inquinamento atmosferico a cambiare passo», dichiara il ministro Gilberto Pichetto. «Investire sulla mobilità sostenibile significa migliorare la qualità dell’aria, tutelare la salute dei cittadini e rendere i centri urbani più vivibili e moderni».

Per Brindisi e Taranto si apre ora la fase decisiva. Le due amministrazioni hanno 28 mesi per presentare, realizzare e completare i progetti. Se rispetteranno i tempi, i fondi diventeranno cantieri e servizi. E la mobilità sostenibile potrà tradursi in benefici concreti.

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