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Medimex, navette interrotte a Taranto: UGL, FdI e M5S difendono gli autisti

UGL Autoferrotranvieri, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle intervengono sul caso del Park & Ride del Medimex 2026. Tutti chiedono di accertare le responsabilità senza coinvolgere gli autisti di Kyma Mobilità.

A Taranto il caso delle navette Medimex continua a far discutere. Dopo il concerto dei Pet Shop Boys, migliaia di persone hanno segnalato disagi nel rientro verso i parcheggi di interscambio.

Secondo quanto emerso nelle ore successive, il servizio Park & Ride si sarebbe fermato intorno alle 23.30. La programmazione prevedeva invece corse fino all’una di notte.

UGL Autoferrotranvieri: «Gli autisti non hanno responsabilità»

Andrea Basile, segretario provinciale di UGL Autoferrotranvieri Taranto, interviene per difendere i lavoratori di Kyma Mobilità.

Il sindacato ricorda che i documenti aziendali indicavano la prosecuzione del servizio fino alle ore 01.00. Anche l’Ordine di Servizio n.119 del 16 giugno 2026 confermava il prolungamento delle navette dedicate al Medimex.

Secondo Basile, gli autisti eseguono direttive aziendali. Non decidono l’organizzazione del servizio. Non stabiliscono gli orari. Non definiscono il numero dei mezzi da impiegare.

Per questo motivo UGL chiede verifiche puntuali sui fatti. Il sindacato invita inoltre a evitare accuse generiche contro l’intera categoria.

«La comprensibile amarezza dei cittadini non può trasformarsi in una colpevolizzazione dei lavoratori», sostiene Basile.

UGL seguirà gli sviluppi della vicenda. L’organizzazione sindacale annuncia inoltre la tutela dei dipendenti coinvolti.

Fratelli d’Italia: «Un fallimento gestionale»

Sulla vicenda interviene anche Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Taranto.

Per Vietri il tentativo di attribuire le responsabilità ai lavoratori è sbagliato. Gli autisti, sottolinea il consigliere, svolgono il servizio seguendo indicazioni ricevute dai livelli superiori.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, chi dirige e amministra l’azienda deve rispondere dell’organizzazione del servizio.

Vietri punta il dito anche contro la gestione politica dell’evento. A suo giudizio il disservizio ha provocato un danno d’immagine alla città davanti a cittadini, turisti e visitatori.

«Un grande evento non si misura soltanto dalla qualità dello spettacolo», afferma il capogruppo FdI. «Conta anche la capacità di garantire servizi efficienti e sicurezza».

Il M5S chiede verifiche sui vertici di Kyma Mobilità

Anche il Movimento 5 Stelle Taranto prende posizione sul caso.

Il Gruppo territoriale definisce quanto accaduto un grave disservizio. Il M5S ritiene che l’interruzione anticipata delle navette abbia creato disagi rilevanti e abbia danneggiato l’immagine turistica della città.

Gli esponenti pentastellati condividono un punto con sindacato e opposizione. Le eventuali responsabilità non devono ricadere sugli autisti.

Secondo il Movimento 5 Stelle, il problema riguarda la programmazione, il controllo e la gestione del servizio.

Per questo motivo il gruppo chiede al sindaco e all’assessore alla Mobilità di estendere le verifiche alla presidenza e alla dirigenza di Kyma Mobilità.

«I cittadini e i lavoratori non possono continuare a pagare per le inefficienze dei manager», sostiene il M5S.

Il nodo resta l’organizzazione del servizio

Le posizioni di UGL Autoferrotranvieri, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle convergono su un elemento centrale.

Nessuno dei soggetti intervenuti ritiene corretto attribuire agli autisti la responsabilità del disservizio registrato durante il Medimex.

Le verifiche annunciate da Kyma Mobilità dovranno ora chiarire perché il servizio Park & Ride non abbia garantito le corse previste fino all’una di notte e chi abbia assunto le decisioni operative che hanno portato all’interruzione anticipata delle navette.

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