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Primitivo di Manduria al Vinitaly 2026, il Consorzio porta a Verona oltre 60 etichette

Dal 12 al 15 aprile il Consorzio di Tutela sarà al Padiglione 11, stand C4, con degustazioni, incontri e appuntamenti dedicati a una delle denominazioni più rappresentative della Puglia.

Il Primitivo di Manduria al Vinitaly 2026 sarà protagonista a Verona con il Consorzio di Tutela pronto ad accogliere operatori del settore, appassionati e visitatori dal 12 al 15 aprile. La presenza del Consorzio alla 58ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati si concentrerà nel Padiglione 11, stand C4, dove sarà allestito uno spazio rinnovato pensato per raccontare identità, territorio e produzione.

L’obiettivo è chiaro: presentare al pubblico una denominazione che continua a rappresentare uno dei riferimenti più solidi del vino pugliese e nazionale. Allo stand saranno proposte oltre 60 etichette di Primitivo di Manduria DOC e DOCG, in un percorso di assaggio costruito per mostrare differenze, caratteristiche e stili produttivi.

Primitivo di Manduria al Vinitaly 2026, il programma delle degustazioni

Uno degli appuntamenti centrali è previsto per domenica 12 aprile, dalle 16 alle 17, nella Sala Convegni della Regione Puglia, con la degustazione guidata dal titolo “Primitivo di Manduria: l’eccellenza di un territorio”. L’incontro si aprirà con i saluti della presidente del Consorzio, l’avvocato Novella Pastorelli, e con una presentazione dedicata alla denominazione e all’area di produzione.

A seguire è prevista una degustazione di alcune espressioni considerate rappresentative della denominazione: dalla versione classica del Primitivo di Manduria a vini provenienti da zone più interne o con maggiore struttura, fino al Primitivo di Manduria DOC Riserva e al Dolce Naturale DOCG. Un percorso che punta a mettere in evidenza la varietà di interpretazioni che possono nascere all’interno di un territorio preciso e riconoscibile.

Per partecipare è possibile scrivere all’indirizzo info@consorziotutelaprimitivo.com oppure rivolgersi direttamente allo stand del Consorzio durante la manifestazione.

Sempre nella giornata di domenica sono in calendario altri due momenti di approfondimento, alle 12 e alle 13.30, con degustazioni guidate da Davide Gangi e Antonio Scatigna di Vinoway, in programma direttamente nello spazio espositivo del Consorzio.

Il territorio e il lavoro del Consorzio

Il calendario proseguirà anche lunedì 13 aprile alle 16.30 con un secondo appuntamento fissato all’Enoteca Regionale Puglia, organizzato in collaborazione con AIS Puglia. Anche in questo caso sono previsti i saluti istituzionali della presidente Novella Pastorelli e del presidente di AIS Puglia Giacomo D’Ambruoso, seguiti da un approfondimento dedicato al territorio e da una degustazione di vini Primitivo di Manduria.

Il messaggio scelto per accompagnare la presenza del Consorzio a Verona è “Tuteliamo un’eccellenza”. Una formula che sintetizza il lavoro svolto per difendere la denominazione, sostenere produttori e viticoltori e proteggere un patrimonio costruito nel tempo.

Secondo Pastorelli, la distinzione tra qualità ed eccellenza territoriale resta decisiva. La qualità, osserva, può essere raggiunta con buone pratiche agronomiche, tecnologie e competenze. L’eccellenza legata a un territorio, invece, nasce dall’equilibrio tra ambiente, storia e comunità.

Il Primitivo di Manduria viene prodotto in un’area delimitata che comprende 18 comuni tra le province di Taranto e Brindisi. In questa zona si trovano condizioni favorevoli alla coltivazione della vite: terreni spesso calcarei e ricchi di ferro, presenza del mare, ventilazione costante e forte luminosità. Elementi che contribuiscono a definire il profilo del vino, noto per struttura, intensità aromatica e identità riconoscibile.

Durante i quattro giorni del Vinitaly, il Consorzio punterà quindi non solo sulla degustazione, ma anche sul racconto del paesaggio, della cultura e del lavoro che stanno dietro ogni bottiglia. L’invito rivolto ai visitatori è quello di fermarsi allo stand per conoscere più da vicino una denominazione che continua a essere una delle espressioni più forti del Sud Italia.

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