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Taranto, il circo entra a scuola: ripartono i laboratori per studenti e alunni

Nuove attività negli istituti Archimede e Giusti dopo i percorsi alla Galilei e alla Vico. Il progetto punta su inclusione e autonomia.

Le attività circensi nelle scuole di Taranto tornano al centro del progetto “BES-T Community in Best Practice”. Il programma è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

A guidare questa parte del lavoro è l’Asd e Aps “Circo Laboratorio Nomade”. Anche quest’anno porta il circo dentro le scuole con un obiettivo preciso: usare il movimento come strumento educativo.

I laboratori negli istituti “Galilei” e “Vico” si sono conclusi. Da pochi giorni sono partite le attività nelle scuole “Archimede” e “Giusti”. Il progetto coinvolge alunni e studenti con un approccio inclusivo e graduale.

Attività circensi nelle scuole di Taranto: come funziona il progetto

Il percorso non si limita alla tecnica. Gli studenti lavorano su giocoleria, equilibrismo, acrobatica ed espressione corporea. Alcuni sperimentano anche le discipline aeree.

Il lavoro punta su più livelli. I ragazzi migliorano attenzione, coordinazione e concentrazione. Allo stesso tempo imparano a gestire il corpo e lo spazio.

Il laboratorio diventa anche un luogo di relazione. Gli studenti collaborano, rispettano i tempi degli altri e imparano a fidarsi del gruppo. Gli errori fanno parte del percorso e vengono affrontati senza blocchi.

Un ruolo importante riguarda le emozioni. Gli operatori guidano i ragazzi nel riconoscimento e nella gestione di ciò che provano. Questo aiuta a sviluppare empatia e capacità relazionali. Sono competenze utili anche fuori dalla scuola.

Un laboratorio che punta su autonomia e creatività

Da quest’anno il progetto include anche un laboratorio di creazione di manufatti. È uno spazio pensato per stimolare progettazione e autonomia.

Gli studenti lavorano con le mani e con le idee. Imparano a prendere decisioni e a sviluppare soluzioni personali. Ogni attività richiede attenzione e capacità di adattamento.

Il processo conta più del risultato. Anche l’errore diventa utile. Serve a correggere il lavoro e a trovare nuove strade.

Il progetto conferma un approccio diverso alla formazione. Il circo entra in classe e diventa uno strumento concreto. Aiuta a sviluppare competenze personali, sociali e pratiche.

Le attività negli istituti Archimede e Giusti proseguono nelle prossime settimane. L’obiettivo resta chiaro: offrire agli studenti uno spazio dove crescere, sperimentare e mettersi alla prova.

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