L’esponente di Futuro Nazionale Taranto accusa l’amministrazione Bitetti di muoversi in continuità con la precedente stagione politica e punta il dito anche contro un’opposizione giudicata troppo debole.
Battista attacca la maggioranza e riporta al centro del dibattito politico tarantino il tema degli equilibri interni al Consiglio comunale. In una nota diffusa nelle ultime ore, l’esponente di Futuro Nazionale Taranto contesta apertamente l’azione dell’amministrazione Bitetti, sostenendo che non vi sia stata alcuna vera rottura con la precedente esperienza di governo cittadino.
Il giudizio politico espresso da Battista è netto. Secondo questa lettura, l’attuale amministrazione riproporrebbe gli stessi meccanismi già visti in passato: tensioni interne, assetti fragili e continui spostamenti da un gruppo all’altro della stessa maggioranza. Un quadro che, secondo il dirigente politico, dimostrerebbe come l’attenzione sia concentrata soprattutto sui rapporti di forza interni e molto meno sui problemi concreti della città.
Nel mirino finiscono in particolare i cambi di collocazione tra consiglieri comunali, interpretati come mosse utili ad aumentare il proprio peso negli assetti della maggioranza. Battista osserva che la richiesta di ruoli o di spazi politici può rientrare nella normale dinamica istituzionale, ma aggiunge che il problema nasce quando questa dinamica diventa l’unico terreno di confronto, mentre Taranto continua a fare i conti con criticità irrisolte.
Battista attacca la maggioranza sul caos in Consiglio
Nella nota c’è anche un passaggio preciso su quanto avvenuto in aula durante il confronto su un emendamento presentato da Di Gregorio relativo alla formazione del gruppo consiliare. Su quel punto, Futuro Nazionale Taranto fa sapere di avere avviato verifiche sulla legittimità regolamentare del passaggio approvato in Consiglio.
La contestazione, però, non si limita agli aspetti tecnici. Per Battista, quello che emerge è soprattutto un dato politico: la maggioranza continua a muoversi in un equilibrio instabile, attraversato da trattative e ricollocamenti che finiscono per occupare il centro della scena amministrativa.
Critiche anche all’opposizione
Nella ricostruzione proposta da Futuro Nazionale Taranto, anche l’opposizione avrebbe avuto un ruolo discutibile. Battista parla infatti di una minoranza troppo morbida, incapace di mettere in evidenza fino in fondo le contraddizioni della coalizione che sostiene il sindaco.
Il riferimento è al voto favorevole espresso dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc sull’emendamento contestato. Una scelta che, secondo Battista, avrebbe finito per rafforzare il sindaco in un passaggio delicato invece di evidenziare le fratture politiche già presenti nella maggioranza.
Da qui nasce una critica più ampia al funzionamento del confronto istituzionale cittadino. Se la distinzione tra maggioranza e opposizione si attenua proprio nei momenti decisivi, sostiene Battista, diventa più difficile per i cittadini comprendere dove si collochino responsabilità e scelte politiche.
Il nodo politico resta la credibilità
La nota si chiude con un richiamo diretto alla condizione della città e alla necessità di riportare il confronto sulle priorità amministrative. Per Battista, il punto centrale non riguarda soltanto la tenuta politica della maggioranza, ma la credibilità complessiva delle istituzioni locali.
Quando il dibattito si concentra su gruppi, pesi interni e posizionamenti, il rischio è che passino in secondo piano i problemi quotidiani dei cittadini. È su questo terreno che Futuro Nazionale Taranto chiede trasparenza, responsabilità e una guida politica capace di misurarsi con le urgenze reali della città.
Lo scontro resta ora aperto e potrebbe avere nuove conseguenze politiche nelle prossime sedute del Consiglio comunale, soprattutto se le verifiche annunciate sull’emendamento dovessero aprire un ulteriore fronte di discussione.









