Il Comune di Taranto accelera sul fronte dell’inclusione con due progetti sociali candidati al PN Just Transition Fund Italia 2021-2027, il programma europeo rivolto ai territori coinvolti nei processi di transizione economica e industriale. La scelta punta a rafforzare i servizi educativi e il welfare locale in una fase in cui la città è chiamata a rispondere a bisogni sociali nuovi e sempre più complessi.
La Giunta comunale ha approvato la candidatura di due interventi inseriti nella Priorità 2, Azione 2.8, dedicata alle infrastrutture sociali. L’obiettivo è chiaro: creare spazi utili, stabili e accessibili per minori, adolescenti e famiglie, soprattutto nelle aree urbane più esposte a fragilità sociali.
Il primo progetto riguarda la nascita del Centro Aperto Polivalente per Minori “La Fabbrica del Futuro”. L’intervento prevede la riqualificazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, che verrà trasformato in un presidio educativo destinato a ragazzi tra i 6 e i 18 anni. La struttura potrà accogliere fino a 50 utenti e si candida a diventare un punto di riferimento per il quartiere e per l’intera area sud di Taranto.
Il secondo progetto interessa invece la Città Vecchia e introduce un intervento dal carattere sperimentale. In questo caso il Comune punta alla realizzazione di uno spazio multifunzionale dedicato ai minori e alle famiglie del quartiere, con l’intento di offrire risposte più vicine ai bisogni emergenti delle comunità urbane fragili.
“Questi progetti rappresentano una visione precisa della città che vogliamo costruire – ha dichiarato l’assessora ai Servizi Sociali Sabrina Lincesso –. Investire nei servizi educativi e nei luoghi di comunità significa prevenire il disagio e creare opportunità per i nostri ragazzi”. Per Taranto, la candidatura al Just Transition Fund diventa così anche un passaggio concreto per legare rigenerazione urbana e inclusione sociale.










