Home / Taranto e provincia / Discarica Palombara, ASL chiede più cautele sul progetto Lutum a Taranto

Discarica Palombara, ASL chiede più cautele sul progetto Lutum a Taranto

La discarica Palombara torna al centro dell’attenzione a Taranto dopo la pubblicazione della nota con cui il Dipartimento di Prevenzione della ASL ha espresso osservazioni sul progetto Lutum per la riattivazione di un impianto di smaltimento di rifiuti non pericolosi. Il documento, trasmesso dalla Provincia ai vari enti coinvolti nel procedimento, pesa perché richiama possibili aspetti sanitari ancora da approfondire.

Discarica Palombara, cosa contesta la ASL

Al centro della valutazione ci sarebbe lo studio di impatto sanitario presentato dal proponente. Secondo quanto emerge dal comunicato diffuso da Attiva Lizzano, la ASL avrebbe rilevato che l’analisi considera la sola esposizione per inalazione, senza includere in modo adeguato i possibili effetti legati all’ingestione e al contatto dermico. Un punto ritenuto delicato soprattutto in un’area con presenza agricola e con matrici ambientali che, secondo il documento, meritano ulteriori controlli.

La nota sanitaria indica inoltre la necessità di misure cautelative, tra cui soglie di attenzione per odori e idrogeno solforato, monitoraggi periodici, registri degli eventi odorigeni e verifiche sulle matrici agroalimentari e sulle deposizioni al suolo. Il nodo, ora, è tutto nel procedimento autorizzativo: capire se la documentazione prodotta sia sufficiente o se serviranno ulteriori integrazioni prima di arrivare a una decisione. Per i cittadini, il tema resta concreto perché riguarda salute pubblica, qualità dell’aria e impatto su un territorio già segnato da anni di criticità ambientali.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *