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Heineken investe a Massafra: nuovo impianto e risparmio acqua da 13 mila m³ l’anno

Heineken a Massafra risparmio acqua: è questo l’obiettivo del nuovo investimento annunciato il 25 febbraio 2026 nel birrificio di Massafra. L’operazione vale 700 mila euro e punta a recuperare e riutilizzare le acque meteoriche, con un risparmio stimato di 13 mila metri cubi d’acqua all’anno, pari a circa cinque piscine olimpioniche.

Il sito tarantino è il polo principale per la produzione di birra destinata alla Puglia e a tutto il Sud. In un’area che si confronta spesso con crisi idriche e con una piovosità limitata, l’intervento viene presentato come un passo ulteriore per migliorare le performance ambientali dello stabilimento, riducendo il consumo di acqua nei processi tecnici.

Heineken a Massafra risparmio acqua: come funziona il nuovo impianto

Il sistema, progettato in collaborazione con Technoacque, azienda pugliese con sede a Fasano (Brindisi) specializzata nel trattamento e nel riuso delle acque industriali, prevede un impianto di affinamento e riutilizzo delle acque meteoriche di “prima pioggia” raccolte nel birrificio. L’acqua recuperata sarà impiegata esclusivamente nelle attività tecniche, come il raffreddamento dei macchinari e i sistemi di lubrificazione, senza alcun contatto con il prodotto.

Il progetto rientra nella strategia globale “Brew a Better World”, orientata a ridurre l’impatto idrico e ambientale entro il 2030. Secondo quanto comunicato dall’azienda, Heineken Italia lavora su questi obiettivi dal 2010, con interventi mirati nei propri siti produttivi.

Il birrificio di Massafra, inoltre, ha già raggiunto in anticipo i target aziendali sul consumo di acqua fissati per il 2030. A fine 2025 ha superato la soglia di 2,9 ettolitri di acqua per ettolitro di birra prodotto, attestandosi a 2,80 hl/hl. Il nuovo traguardo dichiarato è scendere sotto i 2,6 hl di acqua per hl di birra entro il 2030.

Investimento, territorio e verifica indipendente

L’investimento complessivo comprende 300 mila euro per l’impianto di filtrazione e 400 mila euro per i lavori civili necessari alla sua integrazione nel sito produttivo. La collaborazione con Technoacque viene indicata anche come una scelta di filiera territoriale, con l’obiettivo di unire competenza tecnica e attenzione alla comunità locale.

È previsto infine un passaggio di trasparenza: l’avvio di una verifica indipendente da parte di enti terzi per confermare la corrispondenza tra i dati comunicati e i numeri effettivi che emergeranno a impianto attivo. In un contesto in cui la gestione dell’acqua è sempre più decisiva, l’operazione di Massafra punta a ridurre la pressione sulle risorse locali attraverso una soluzione industriale misurabile e replicabile.

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