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Rigassificatore Taranto, contestati i tempi per le osservazioni VIA

TARANTO – L’associazione Schierarsi, attraverso il referente locale Giovanni Vianello, ha inviato una comunicazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) chiedendo chiarimenti sui tempi previsti per le osservazioni VIA Taranto relative al progetto di rigassificatore nel porto.

La questione riguarda la durata della consultazione pubblica nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), fase nella quale cittadini, enti e associazioni possono presentare osservazioni tecniche.

Osservazioni VIA Taranto: cosa contesta l’associazione

Secondo quanto dichiarato da Schierarsi, il termine per le osservazioni VIA Taranto sarebbe stato fissato a 30 giorni, anziché 60.

Nel portale ufficiale delle Valutazioni Ambientali del MASE, nella scheda dedicata al progetto, è indicata come data di scadenza per la presentazione delle osservazioni il 4 marzo 2026, con avvio della consultazione pubblica il 2 febbraio 2026.

Nel sito istituzionale del Ministero viene specificato che:

  • il termine ordinario per la presentazione delle osservazioni è di 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso al pubblico;
  • per i progetti ricompresi nel PNRR o nel PNIEC il termine può essere ridotto a 30 giorni.

Schierarsi sostiene che il progetto di Taranto non rientrerebbe nelle fattispecie che consentono la riduzione dei tempi e chiede quindi una verifica formale.

Rigassificatore Taranto: le date della consultazione pubblica

In una precedente ricostruzione giornalistica di RaiNews TGR Puglia era stata indicata come scadenza il 3 aprile 2026, termine coerente con una finestra di 60 giorni.

Successivamente, nella scheda tecnica della procedura online, compare invece la scadenza del 4 marzo 2026, compatibile con un termine di 30 giorni.

La procedura risulta assegnata alla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC.Il progetto del rigassificatore a Taranto

Il progetto riguarda un terminale di rigassificazione a terra (onshore) previsto nell’area portuale di Taranto. Secondo le informazioni pubblicamente disponibili, l’impianto avrebbe una capacità fino a 12 miliardi di metri cubi annui.

Il dibattito sul rigassificatore è in corso da mesi e coinvolge istituzioni locali, associazioni e cittadini, sia per gli aspetti energetici sia per quelli ambientali.

(Si può inserire qui un link interno a precedenti articoli di Puglia Press sul rigassificatore di Taranto.)Cosa succede adesso nella procedura VIA

Fino alla scadenza indicata sul portale ministeriale, è possibile presentare osservazioni secondo le modalità previste dal sito del MASE.

L’eventuale rettifica dei termini potrà avvenire solo tramite aggiornamento ufficiale della procedura.

Al momento, la data riportata nella scheda pubblica resta il 4 marzo 2026.

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