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Carcere di Taranto, oltre 800 detenuti: il SAPPE denuncia condizioni critiche

Ingresso del carcere di Taranto con recinzioni e cancello esterno

Il carcere di Taranto torna sotto i riflettori dopo l’allarme del SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Il sindacato parla di un istituto vicino al limite. Indica sovraffollamento, organici ridotti e tensioni continue.

Carcere di Taranto, i numeri del sovraffollamento

Per il SAPPE i detenuti hanno superato quota 800. La capienza regolamentare, invece, supera di poco i 350 posti. Il sindacato descrive celle pensate per tre persone. Oggi, sostiene, ne ospitano fino a cinque. Questa pressione pesa su ogni reparto.

Personale ridotto e turni sempre più difficili

Il SAPPE segnala una carenza crescente di agenti. Collega il calo ad aggressioni, pensionamenti e mancati rinforzi. Dice che i poliziotti lavorano con organici insufficienti. Aggiunge che lo stress aumenta e la gestione si complica.

Violenza e allarmi: gli episodi segnalati dal sindacato

Negli ultimi giorni, secondo il SAPPE, un detenuto ad alta sicurezza ha colpito un agente con un pugno. L’agente è finito in ospedale. Il giorno dopo, riferisce il sindacato, un detenuto al reparto osservazione ha incendiato un materasso. I fumi hanno reso necessaria l’evacuazione della sezione. Il SAPPE racconta che gli agenti hanno evitato conseguenze peggiori. Sostiene che hanno salvato il detenuto prima del soffocamento.

Droga e cellulari: sequestri e nuove modalità di introduzione

Il SAPPE denuncia un flusso costante di droga e telefoni. Dice che dall’inizio dell’anno sono scattati sequestri di hashish e cocaina. Aggiunge il sequestro di decine di cellulari. Il sindacato indica anche i droni tra i metodi usati. Richiama l’utilità delle pistole jammer come supporto operativo.

Recinzioni tagliate e pacchi nell’intercinta

Il sindacato segnala tagli alle recinzioni nella zona agricola esterna. Da lì, sostiene, arrivano lanci di pacchi nell’intercinta. Il SAPPE riferisce il sequestro di un pacco con quasi 2 chili di sostanze stupefacenti. Collega l’episodio alle falle del perimetro.

La richiesta del SAPPE: rinforzi e sfollamento

Il SAPPE contesta l’assenza delle istituzioni. Critica il DAP e l’arrivo continuo di detenuti. Chiede interventi immediati. Domanda almeno 100 agenti in più. Chiede anche lo sfollamento di almeno 250 detenuti. Propone un presidio esterno con supporto militare. Invoca inoltre il ripristino delle recinzioni nella zona interdetta. Cita anche soluzioni più forti.

Cosa cambia per i cittadini

Il SAPPE richiama l’articolo 35-ter dell’Ordinamento Penitenziario. Sostiene che il sovraffollamento può portare a risarcimenti da 8 euro al giorno per detenuto. Stima un impatto di circa 6.000 euro al giorno per Taranto. Per il sindacato sono soldi pubblici che si bruciano. Aggiunge che droga e cellulari alimentano un mercato interno. Dice che i prezzi salgono fino a dieci volte rispetto all’esterno. Collega quel potere a rivolte, aggressioni ed estorsioni.

Il sindacato chiude con un appello. Chiede un intervento urgente dell’Amministrazione penitenziaria. Dice che senza misure concrete rischiano di indebolirsi legalità e funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione.

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