Antonio Lecce, esponente del Partito Democratico di Lizzano, denuncia i disagi nell’ufficio postale provvisorio e chiede a Poste Italiane misure immediate per proteggere anziani e utenti fragili dal caldo.
Lizzano chiede interventi urgenti all’ufficio postale provvisorio
Antonio Lecce ha diffidato Poste Italiane ad adottare, entro cinque giorni, misure urgenti per migliorare le condizioni dell’ufficio postale provvisorio di Lizzano. La richiesta punta a garantire maggiore sicurezza agli utenti, soprattutto durante le giornate caratterizzate da temperature elevate.
Lecce ha inviato la lettera aperta anche al prefetto di Taranto, alla Direzione generale dell’ASL Taranto, al Dipartimento di Prevenzione, alla sindaca di Lizzano, al Comando dei Carabinieri e alla Polizia Locale.
Le criticità denunciate
Secondo Antonio Lecce, da oltre cinque mesi l’ufficio postale continua a operare in una struttura provvisoria. Gli utenti attendono il proprio turno senza adeguati punti d’ombra, con poche sedute disponibili e senza un sistema elimina-code.
La situazione, spiega, interessa soprattutto anziani e persone fragili, che durante l’estate rischiano di restare esposti al sole per lunghi periodi.
Nella lettera viene ricordato che i lavori nella sede storica dell’ufficio postale avrebbero dovuto concludersi nel mese di maggio. Ad oggi, però, la struttura provvisoria continua a essere utilizzata.
La richiesta rivolta a Poste Italiane
Antonio Lecce chiede tre interventi immediati:
- installare adeguati punti d’ombra;
- aumentare il numero delle sedute;
- attivare un sistema elimina-code che permetta agli utenti di attendere il proprio turno senza sostare all’esterno.
Secondo il firmatario della diffida, non si tratta di richieste straordinarie, ma di interventi minimi necessari per garantire sicurezza, dignità e rispetto agli utenti di un servizio pubblico.
Gazebo rimosso e proteste
La lettera ricorda anche che, oltre quaranta giorni fa, Poste Italiane avrebbe intimato la rimozione del gazebo e delle sedute installati a spese dei promotori per offrire un riparo agli utenti durante le giornate più calde.
Lecce sottolinea inoltre che sono trascorsi più di trenta giorni dalle segnalazioni inviate alle autorità competenti. A queste si è aggiunto anche il sit-in organizzato dalla Cgil per richiamare l’attenzione sulle criticità dell’ufficio postale.
Secondo quanto riportato nella diffida, nessuna soluzione concreta sarebbe stata adottata fino a questo momento.
Cresce la preoccupazione per il pagamento delle pensioni
La preoccupazione aumenta con l’arrivo del mese di agosto. Nei primi giorni del mese molti pensionati si recheranno all’ufficio postale per riscuotere la pensione.
L’afflusso sarà più elevato. Di conseguenza potrebbero aumentare anche i tempi di attesa. Anziani, persone fragili e cittadini con particolari patologie rischiano così di rimanere più a lungo sotto il sole.
Per Antonio Lecce si tratta di una situazione prevedibile che richiede interventi immediati per evitare malori e tutelare la salute pubblica.
Possibili iniziative legali
Nella diffida Antonio Lecce avverte che, in assenza di interventi, saranno valutate ulteriori iniziative a tutela dei cittadini.
Il documento richiama anche le possibili responsabilità derivanti dall’eventuale mancata adozione delle misure richieste, considerando le numerose segnalazioni già inviate alle autorità competenti.
Se il termine indicato dovesse trascorrere senza risultati, il firmatario annuncia che potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria.
L’appello finale
La lettera si conclude con un messaggio rivolto a Poste Italiane.
Dopo oltre cinque mesi di disagi, i cittadini di Lizzano chiedono interventi concreti per garantire condizioni di attesa sicure e dignitose.
L’obiettivo è evitare che anziani e persone fragili continuino ad affrontare lunghe attese all’aperto durante il periodo più caldo dell’anno.









