Luciano Manna chiede al sindaco Bitetti una svolta contro illegalità, trasformazione abusiva di cozze e rischio per la salute pubblica nell’area della Circummarpiccolo.
Cozze abusive a Taranto tornano al centro della denuncia di VeraLeaks. Luciano Manna segnala la presenza di container e presunti centri abusivi di trasformazione alla Madonnina, lungo la Circummarpiccolo, chiedendo al sindaco Piero Bitetti un intervento immediato per tutelare legalità, salute pubblica e mare.
La segnalazione riguarda una delle aree più delicate della città. La costa tarantina non è soltanto un tratto di paesaggio, ma una risorsa culturale, economica e ambientale che, secondo VeraLeaks, continua a essere esposta a fenomeni di illegalità legati alla mitilicoltura abusiva.
Cozze abusive alla Madonnina: cosa denuncia VeraLeaks
Secondo Luciano Manna, nell’area denominata “La Madonnina” sarebbero ancora presenti container e strutture utilizzate per la trasformazione e la vendita di cozze provenienti da allevamenti abusivi. Una situazione che, sostiene VeraLeaks, proseguirebbe nonostante sequestri, denunce e controlli già effettuati negli anni.
Il nodo principale riguarda la sicurezza alimentare. La lavorazione di prodotti ittici fuori dai canali autorizzati può rappresentare un rischio serio per i consumatori, soprattutto quando mancano tracciabilità, controlli sanitari e garanzie sulla provenienza del prodotto.
Secondo VeraLeaks, il fenomeno delle cozze abusive rappresenta un problema che unisce criminalità, frode alimentare, danno economico e rischio per la salute pubblica. Per questo Manna chiede al Comune di Taranto una risposta più netta, non limitata a interventi episodici.
La denuncia richiama anche una recente iniziativa di pulizia svolta nella stessa zona. Secondo quanto riferito da Manna, mentre associazioni e cittadini ripulivano l’area, le attività illecite sarebbero proseguite a poca distanza, in modo visibile e senza timore.
“Abbiamo pulito l’area ai delinquenti”, afferma Manna, sostenendo che il Comune avrebbe dovuto provvedere alla rimozione totale dei centri abusivi di trasformazione e vendita già sottoposti a sequestro.
Il messaggio rivolto al sindaco Bitetti è diretto: l’amministrazione deve cambiare passo. Per VeraLeaks non bastano più denunce, sequestri e iniziative simboliche. Serve un’azione concreta capace di restituire ai cittadini la percezione di uno Stato presente e di una legalità reale.
Manna parla di un territorio in cui alcune famiglie trarrebbero guadagni rilevanti dal commercio illegale, mentre i cittadini che chiedono legalità rischiano di sentirsi soli. Il timore espresso è che questa assenza istituzionale possa prima o poi produrre conseguenze ancora più gravi.
La richiesta finale è chiara: rimuovere le strutture abusive, presidiare l’area, fermare la trasformazione illegale del prodotto e difendere il mare di Taranto. VeraLeaks chiede al Comune una sterzata immediata, prima che la città sia costretta a fare i conti con nuove emergenze sociali, sanitarie o criminali.









