ADOC Taranto torna a sollecitare il Comune dopo quasi due mesi dalla prima segnalazione. Buche, voragini e disagi continuano a penalizzare residenti, cittadini e attività commerciali.
ADOC Taranto denuncia il perdurare del degrado in via Capotagliata, a Taranto, dopo quasi due mesi dalla prima segnalazione.
L’associazione chiede un intervento immediato al Comune, chiamando in causa il sindaco Piero Bitetti e l’assessore ai Lavori Pubblici Lucio Lonoce.
La strada, aggravata dalle recenti piogge, resta compromessa tra buche, voragini, problemi di sicurezza e disagi per residenti e commercianti
Secondo l’associazione dei consumatori, la situazione non solo non sarebbe migliorata, ma apparirebbe ulteriormente aggravata dalle recenti piogge, che avrebbero reso ancora più critiche le condizioni del manto stradale.
La richiesta è rivolta direttamente all’Amministrazione comunale di Taranto, al sindaco Piero Bitetti e all’assessore ai Lavori Pubblici Lucio Lonoce. ADOC chiede una risposta ufficiale e un intervento concreto per ripristinare sicurezza, viabilità e accessibilità.
In via Capotagliata insistono bar, negozi e altre attività commerciali collocate a ridosso dell’area dissestata. La presenza di buche e voragini crea disagi alla circolazione, penalizza l’accesso alle attività e rende difficile la normale fruizione della strada.
La via rappresenta inoltre un collegamento con via Cugini. Nelle condizioni attuali, i cittadini sarebbero costretti ad allungare il percorso per raggiungere quella direttrice, con ulteriori ripercussioni sulla mobilità della zona.
Particolarmente critica, secondo ADOC Taranto, è anche la situazione dei residenti. Molti sarebbero costretti a parcheggiare comunque lungo una strada compromessa, nonostante il rischio legato al dissesto del manto stradale.
“Sono passati ben due mesi e questa strada è ancora abbandonata a se stessa”, dichiara Domenico Votano, presidente provinciale di ADOC Taranto. “Abbiamo avuto solo comunicazioni informali e un post in cui si faceva riferimento a un possibile intervento dell’Acquedotto. Ma in questi casi riteniamo che sia l’Amministrazione comunale a doversi attivare ufficialmente, anche diffidando l’Ente competente qualora necessario”.
Votano aggiunge: “Da parte nostra abbiamo già inviato una diffida, ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro ufficiale. È assurdo che cittadini e residenti debbano continuare a convivere con questa situazione, peraltro aggravata dalle piogge, che hanno reso ancora più critiche le condizioni del manto stradale”.
Per ADOC Taranto la vicenda non riguarda soltanto il decoro urbano. Il caso investe direttamente sicurezza, mobilità, accessibilità e diritti dei cittadini-consumatori, oltre alla piena fruizione delle attività e dei servizi presenti nel quartiere.
L’associazione sollecita quindi una risposta chiara e immediata da parte del Comune di Taranto e dell’assessorato ai Lavori Pubblici. In assenza di interventi, ADOC si riserva ulteriori azioni a tutela della collettività.









