Il sindacato della Polizia chiede al Ministero dell’Interno un piano straordinario per i Giochi del Mediterraneo 2026. Secondo il SIULP, gli attuali organici non sarebbero sufficienti a garantire contemporaneamente la sicurezza dell’evento e il controllo del territorio.
Taranto si prepara ai Giochi del Mediterraneo 2026, ma il SIULP lancia l’allarme sulla sicurezza. L’evento porterà in città 26 nazioni, circa 4.000 atleti, delegazioni, turisti e media internazionali. Per il sindacato, però, servono rinforzi immediati per non lasciare scoperto il territorio.
A pochi mesi dall’appuntamento, il Segretario Generale Provinciale del SIULP Taranto, Antonio Digregorio, chiede al Ministero dell’Interno un piano chiaro. Il sindacato vuole sapere come lo Stato garantirà la sicurezza dei Giochi senza ridurre i servizi ordinari nei quartieri.
Il SIULP chiede un piano per Taranto
Il SIULP denuncia una situazione già difficile negli uffici e nelle strade. Secondo il sindacato, Taranto non ha ricevuto rinforzi adeguati negli ultimi anni. Altre province hanno ottenuto nuovo personale, mentre il capoluogo ionico è rimasto ai margini dei piani di potenziamento.
La Questura partirebbe già con una scopertura di almeno il 10%. Pensionamenti, trasferimenti e nuove assegnazioni insufficienti hanno ridotto gli organici. Questa carenza pesa ogni giorno su Volanti, uffici, specialità e commissariati.
Il Ministero dell’Interno ha già disposto il blocco delle ferie dal 14 agosto al 4 settembre 2026. La misura coinvolge i poliziotti tarantini nel periodo più delicato dell’evento. Per il SIULP, però, il blocco delle ferie non basta.
Il rischio per i quartieri
Il sindacato teme lo svuotamento del territorio. Stadi, palazzetti, villaggio atleti, porto turistico e strutture collegate richiederanno molti agenti. Senza rinforzi esterni, la città rischia di perdere pattuglie nei quartieri, nelle periferie, nel centro e nella Città Vecchia.
Il SIULP segnala anche le difficoltà dei commissariati di Martina Franca, Grottaglie, Manduria e Borgo. In queste sedi la carenza di personale pesa ancora di più. Turni ridotti, carichi di lavoro elevati e servizi straordinari sono ormai una condizione quotidiana.
Secondo il sindacato, Taranto affronta già problemi seri di sicurezza urbana. Il controllo del territorio richiede più Volanti e più uomini. Le sole tecnologie non bastano. Le telecamere aiutano nelle indagini, ma non fermano una rissa, una rapina o una violenza in strada.
Le richieste del sindacato
Il SIULP propone tre interventi immediati. Chiede lo scorrimento delle graduatorie per agenti, assistenti, sovrintendenti e ispettori che attendono il trasferimento a Taranto. Chiede anche rinforzi da altre province. Infine, sollecita premialità e ristori per chi lavorerà oltre il normale orario di servizio.
Il sindacato chiede inoltre un tavolo tecnico permanente con Prefettura, Questura e organizzazioni sindacali. L’obiettivo è programmare i servizi prima dell’evento, non rincorrere le emergenze durante i Giochi.
Giochi del Mediterraneo, occasione da non sprecare
I Giochi del Mediterraneo 2026 rappresentano una grande occasione per Taranto. La città potrà mostrare il suo volto migliore a migliaia di ospiti e a un pubblico internazionale.
Per il SIULP, però, l’immagine della città passa anche dalla sicurezza. Senza un piano adeguato, l’evento rischia di pesare sui cittadini e sui poliziotti. Taranto può brillare durante i Giochi, ma non deve spegnersi quando si riaccenderanno i problemi quotidiani.
«Taranto merita di mostrare il suo volto migliore al mondo», afferma il sindacato, ribadendo la necessità di investire sulle donne e sugli uomini della Polizia di Stato affinché l’evento non si trasformi in un aggravio per il territorio una volta conclusa la manifestazione.










