Taranto soffoca nel traffico. Confartigianato lancia l’allarme sulla concentrazione simultanea di cantieri che sta mettendo in difficoltà cittadini e imprese. Il nodo non è la necessità delle opere, ma l’assenza di coordinamento. Secondo l’associazione, la città non regge questo livello di pressione sulla viabilità.
Taranto soffoca nel traffico: troppi cantieri insieme
La viabilità cittadina è oggi compressa da interventi attivi nello stesso momento su assi strategici. I tempi di percorrenza si allungano. L’accessibilità alle attività si riduce. Il lavoro quotidiano diventa più complesso.
Confartigianato parla di una pressione superiore alla reale capacità della rete stradale. Quando cantieri diversi si sommano senza una regia complessiva, il risultato è un blocco diffuso. A pagarne il prezzo più alto sono artigiani, commercianti e microimprese.
Il presidente provinciale Giovanni Palmisano sottolinea che non si contesta il valore degli investimenti. Si contesta il metodo. Ritardi, costi aggiuntivi, perdita di clienti e stress operativo stanno diventando la normalità per molte attività.
Progetto BRT e impatto sulla viabilità urbana
Sul BRT, Confartigianato ribadisce una posizione chiara. La mobilità sostenibile è un obiettivo necessario. Deve però poggiare su basi tecniche solide e verificabili.
L’immissione prevista di oltre 65 bus da 18 metri, con frequenze tra i 2,5 e i 3 minuti, solleva interrogativi. La rete urbana presenta nodi sensibili già oggi congestionati. L’associazione chiede spiegazioni puntuali su come l’impatto sarà gestito nel tempo, soprattutto nei tratti promiscui e negli incroci più delicati.
Perplessità anche sull’invito ad aprire nuove attività in prossimità delle future fermate. Le scelte imprenditoriali, osserva Palmisano, si basano su condizioni concrete. Servono incentivi reali, tempi certi e regole stabili. Contano anche pulizia, sicurezza, decoro urbano, accessibilità e parcheggi funzionali.
La richiesta di un tavolo tecnico con il Comune
Confartigianato chiede da mesi un confronto di merito con l’Amministrazione sul progetto BRT. L’obiettivo è aprire un tavolo tecnico con le categorie. Il confronto preventivo, sostiene l’associazione, non rallenta le opere. Le migliora.
Le imprese chiedono di esaminare dati, studi di traffico e simulazioni. Vogliono una rappresentazione chiara degli effetti su accessi, manovre, tempi e sicurezza.
L’atteggiamento resta costruttivo ma fermo. Le trasformazioni urbane funzionano con coordinamento e dialogo reale. In questa fase, il messaggio è netto: Taranto soffoca nel traffico e le imprese chiedono certezze, non decisioni calate dall’alto.










