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Taranto, accordo Tecnopolo del Mediterraneo–Marocco: via a progetti su energia e sostenibilità

Taranto torna al centro di un’intesa internazionale su innovazione e transizione verde. Ieri, è stato firmato un accordo tra il Tecnopolo del Mediterraneo e l’Organismo del Marocco per le relazioni Commerciali e Industriali. L’obiettivo è avviare una collaborazione stabile. E, soprattutto, orientata alla sostenibilità.

A sottoscrivere il documento sono stati il presidente del Tecnopolo, Antonio Messeni Petruzzelli, e il presidente dell’Organismo marocchino, Marouan El Mansoub. All’incontro erano presenti anche alcuni rappresentanti della delegazione marocchina. Tra loro, l’avv. Paolo Spataro e il prof. Sergio Prete. Per il Tecnopolo ha partecipato anche il consigliere ing. Lorenzo Ferrara.

Secondo Petruzzelli, aprirsi a collaborazioni esterne può diventare un valore aggiunto per la struttura. Per questo l’accordo punta ad attivare una sinergia tra Italia e Marocco. In particolare, l’intesa mira a promuovere processi di innovazione nel tessuto produttivo marocchino. Inoltre, prevede azioni di interscambio tra imprese. Allo stesso tempo, intende favorire la collaborazione tra centri di ricerca dei due Paesi.

Tecnopolo del Mediterraneo e Marocco: progetti pilota su efficienza energetica

Un passaggio chiave riguarda i progetti pilota legati a efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Qui l’attenzione sarà alta. Infatti queste iniziative sono considerate decisive per il rinnovamento di infrastrutture e processi produttivi. In particolare, il riferimento è alle infrastrutture portuali marocchine.

L’accordo non punta solo alla ricerca. Al contrario, guarda anche ai rapporti economici. L’idea è rafforzare i legami commerciali e industriali tra Italia e Marocco. Di conseguenza, la collaborazione potrebbe tradursi in nuove opportunità per imprese e filiere. Inoltre, può sostenere un modello di sviluppo più competitivo e più verde.

In questo quadro, il Tecnopolo del Mediterraneo si propone come protagonista di una strategia internazionale. Una strategia che prova a unire innovazione, sostenibilità e relazioni tra sistemi produttivi. Per Taranto, infine, l’intesa è un segnale preciso. La città vuole giocare un ruolo attivo nelle reti di cooperazione che contano.

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