La rottamazione dei tributi locali torna al centro del dibattito a Taranto. Confartigianato Imprese Taranto chiede ai Comuni della provincia di decidere subito. In particolare, indica il Comune di Taranto come esempio e traino per gli altri enti. L’associazione sollecita un regolamento immediato e regole chiare. Inoltre pretende comunicazioni pubbliche su tempi e modalità operative.
Rottamazione dei tributi locali: cosa chiede Confartigianato
Confartigianato Taranto spinge per l’adozione urgente del regolamento sulla rottamazione. In questo modo, spiega, cittadini e imprese possono regolarizzare i debiti pagando il dovuto originario. Di conseguenza, il Comune può cancellare sanzioni e interessi accumulati negli anni. Per l’associazione questa scelta non può restare sospesa, perché il territorio ne ha bisogno adesso.
Intanto la situazione economica resta fragile. Molte famiglie faticano a rispettare le scadenze. Allo stesso tempo diverse imprese affrontano problemi di liquidità. In questo contesto, cartelle e avvisi aumentano e pesano sempre di più. Sanzioni e interessi, infatti, rendono i pagamenti difficili e talvolta impossibili.
Taranto e tributi locali: tariffe al massimo e debiti che pesano
Sul capoluogo Confartigianato richiama un punto preciso: a Taranto, sostiene, le tariffe dei tributi locali risultano da anni ai livelli massimi consentiti. Tuttavia, aggiunge, questo non dipende da cittadini e imprese. Proprio per questo la rottamazione dei tributi locali diventa una misura concreta. Da un lato può aiutare chi deve rientrare; dall’altro può farlo in modo sostenibile.
Secondo Confartigianato non si tratta di un favore. Al contrario, è una scelta di buon governo. Inoltre può portare vantaggi ai Comuni, perché sblocca entrate oggi ferme e riduce le somme inesigibili. In più può limitare il contenzioso. Così, passo dopo passo, può ricostruire fiducia tra ente pubblico e contribuenti.
Trasparenza subito: tempi, modalità e motivazioni
A questo punto l’associazione chiede una presa di posizione pubblica. Per questo invita i Comuni a dire chiaramente se aderiranno alla rottamazione dei tributi locali. Servono, quindi, tempi certi e modalità operative. Se un’amministrazione sceglie di non aderire, deve spiegare perché e farlo con motivazioni documentate.
Non a caso Confartigianato richiama la rottamazione del 2017. In quell’occasione, afferma, molte decisioni rimasero poco chiare ai cittadini. Oggi, invece, l’associazione chiede di evitare silenzi e incertezze, alla luce della difficoltà del territorio.
Cosa cambia per cittadini e imprese
In sintesi, Confartigianato sostiene che i cittadini vanno aiutati a pagare i tributi. Altrimenti rischiano di trovarsi nelle condizioni di non farcela. Secondo l’associazione le norme permettono un rientro ordinato, trasparente e sostenibile.
Infine Confartigianato si dice pronta a collaborare con le amministrazioni. Vuole informare imprese e contribuenti e favorire la massima adesione alla misura. L’appello resta netto: le decisioni vanno prese ora e rese pubbliche, nell’interesse della comunità.










