Spaccio nel centro storico di Massafra: la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 61 anni e una donna di 57, conviventi. Gli investigatori li ritengono presunti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’operazione, scattata il 16 gennaio 2026, punta a fermare un giro di cessioni al dettaglio nel cuore della città.
Operazione antidroga nel centro storico di Massafra
I Falchi della Squadra Mobile hanno concentrato l’attenzione su un appartamento al piano terra, in un fabbricato del centro storico. Nel corso dei controlli hanno notato un traffico costante di giovani. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, gli acquirenti si avvicinavano a un cancelletto e, attraverso le grate, compravano la dose. Poi si allontanavano in fretta.
Il blitz dei Falchi: la Polizia si confonde tra i “clienti”
Per verificare quanto osservato, i poliziotti hanno deciso di intervenire con un’azione diretta. Si sono confusi tra i “clienti” e hanno atteso il momento dello scambio. Quando la donna ha consegnato la sostanza, gli agenti sono intervenuti e l’hanno fermata. In quel momento aveva ancora una dose in mano. Altri poliziotti, nascosti nelle vicinanze, sono entrati nell’abitazione scavalcando il piccolo cancello.
Cocaina e materiale per le dosi: cosa hanno trovato in casa
Dentro l’appartamento gli agenti hanno sorpreso l’uomo, che si trovava nella camera da letto. Nel soggiorno hanno trovato due borselli con quattro dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio. Hanno recuperato anche un involucro con altri 11 grammi della stessa sostanza. In casa c’era inoltre il materiale utile per preparare e confezionare le dosi.
Arresti e provvedimenti: carcere per lui, domiciliari per lei
Durante i controlli gli agenti hanno trovato 300 euro nel portafoglio del 61enne. Per la Polizia si tratta di denaro collegato alla presunta attività di spaccio. Dopo la trasmissione degli atti all’Autorità Giudiziaria competente, sono scattati gli arresti. Gli agenti hanno accompagnato l’uomo in carcere. Per la donna, invece, è scattata la misura degli arresti domiciliari.
Il caso resta ora nelle mani dell’Autorità Giudiziaria. Per entrambi vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.










