La dialisi domiciliare assistita entra in una nuova fase a Taranto. La Asl punta a rafforzare un servizio che ridurrà i disagi per circa 30 pazienti con insufficienza renale cronica, portando le cure sempre più vicino alle persone e alleggerendo il peso degli spostamenti frequenti verso gli ospedali.
Il progetto ha durata triennale e mette in campo cinque attività pensate per ampliare l’assistenza e adattarla ai diversi bisogni clinici. I primi due lotti riguardano l’emodialisi domiciliare assistita, con trattamenti organizzati direttamente a casa del paziente. Il terzo lotto è dedicato all’emodialisi alberghiera, mentre il quarto introduce la teledialisi, una modalità che permette ai medici di seguire la terapia anche a distanza attraverso strumenti telematici. Il quinto intervento riguarda invece l’assistenza alla dialisi peritoneale.
La novità non si limita all’ambiente domestico. Oltre ai pazienti seguiti a casa, il servizio sarà esteso anche a chi vive in Rsa, hospice e case di comunità. Si tratta di un passaggio importante perché amplia la rete di prossimità e consente di offrire continuità terapeutica anche alle persone più fragili o con maggiori difficoltà logistiche.
Dialisi domiciliare assistita, cosa cambia a Taranto
Con questo piano la Asl di Taranto si colloca tra i primi centri in Puglia e in Italia ad attivare un modello di assistenza così articolato. L’investimento previsto è di quasi 6 milioni di euro nei prossimi tre anni. Per i pazienti significa meno trasferte, minore impatto sulla vita quotidiana e un percorso di cura più vicino, controllato e sostenibile. Per il territorio, invece, è un passo concreto verso una sanità più accessibile e moderna.










