La sanità militare torna al centro del confronto in Parlamento. Il SIULM Interforze ha portato in Commissione Difesa e Affari sociali i suoi dubbi sulla riforma in discussione. Il sindacato chiede correzioni nette. E mette in guardia dall’ipotesi di un corpo sanitario unico.
Il SIULM Interforze, che comprende SIULM Marina e SIULM Aeronautica, ha partecipato all’audizione insieme alle sigle interforze e a quelle dell’Arma dei Carabinieri. Le Commissioni riunite esaminano lo schema di decreto legislativo che ridisegna struttura e ordinamento della sanità militare.
Sanità militare, cosa cambia con la riforma in esame
Secondo il SIULM, oggi servono scelte più chiare. Il sindacato indica criticità nell’impianto attuale e chiede una razionalizzazione vera. Chiede anche più risorse e un potenziamento della componente sanitaria. L’obiettivo, per il SIULM, resta un modello interforze che funzioni sul campo e non solo sulla carta.
Il nodo del corpo sanitario unico
Qui nasce il punto più delicato. Il SIULM esprime perplessità sulla creazione di un corpo sanitario unico. Teme un effetto immediato: l’appiattimento delle competenze operative. Il sindacato insiste su un dato concreto. Il personale sanitario lavora in contesti diversi e con esigenze diverse, soprattutto in ambito navale e aereo.
Il SIULM porta un esempio per spiegarsi. Le problematiche sanitarie delle specialità subacquee, anche a grandi profondità, non coincidono con quelle dei piloti di jet. Per il sindacato, una struttura unica rischia di non proteggere queste differenze. E rischia di indebolire il supporto diretto agli equipaggi.
L’attenzione dei deputati e il contesto nel Mediterraneo
Durante l’audizione, i deputati hanno mostrato interesse per i temi sollevati. La riforma pesa anche sul piano strategico. Il SIULM richiama il momento storico e l’instabilità che interessa aree vicine al Mediterraneo. In questo quadro, la sanità militare incide sulla prontezza operativa e sulla capacità di risposta.
Cosa chiede il SIULM: confronto continuo
In chiusura, il SIULM Interforze chiede un confronto stabile e costruttivo. Vuole un tavolo continuo tra associazioni sindacali militari, politica e Amministrazione. Per il sindacato, questo passaggio sostiene un percorso maturo di sindacalizzazione nelle Forze Armate. E aiuta a costruire una riforma più solida e più aderente alle esigenze operative.









