La Torre D’Ayala Taranto torna al centro dell’attenzione a poche settimane dai Giochi del Mediterraneo. L’antica struttura del XVIII secolo, affacciata su Viale Virgilio, si presenta in condizioni di evidente abbandono in un’area che sarà tra le più esposte mediaticamente durante l’evento sportivo. Per la città, chiamata a ospitare atleti, tecnici, giornalisti e visitatori, l’immagine è un tema concreto: le riprese e i flussi principali interesseranno proprio il quadrante di Viale Virgilio, dove si trovano le piscine olimpiche e lo Stadio del Mare.
In questo contesto, la Torre D’Ayala Taranto rischia di diventare uno sfondo poco decoroso nel momento in cui Taranto punta a presentarsi come destinazione accogliente e ordinata. Da qui l’intervento di Mario Dinoi, segretario cittadino di Noi Moderati Taranto, che chiede un’azione immediata dell’amministrazione comunale. Dinoi sottolinea che, se un restauro non fosse già programmato o realizzabile in tempi brevi, il Comune avrebbe comunque il dovere di predisporre almeno un intervento estetico temporaneo.
La proposta è quella di coprire la struttura con teli decorativi in grado di riprodurre l’immagine originaria della torre oppure offrire una resa artistica del sito, così da nascondere l’incuria sia ai cittadini sia ai forestieri. L’obiettivo, secondo Noi Moderati, è evitare che Taranto venga associata a un degrado “evitabile” proprio nel momento in cui la città avrà gli occhi del Mediterraneo addosso.
La vicenda riapre anche una questione più ampia di decoro urbano lungo una delle arterie principali della città. Per molti tarantini, la Torre D’Ayala Taranto non è soltanto un elemento architettonico: è un pezzo di storia locale che, oggi, chiede almeno una risposta minima in vista di un appuntamento che può incidere su turismo e reputazione internazionale.









