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Taranto, “Città Vecchia”: arriva al Comune il contributo per tutela e valorizzazione

È arrivato al Comune di Taranto un documento sulla valorizzazione Città Vecchia di Taranto. Il testo indica priorità e criteri per proteggere l’Isola e guidare la rigenerazione urbana. Il tema riguarda il futuro del centro storico e le decisioni che lo cambieranno nei prossimi anni.

Il contributo nasce dal lavoro congiunto di due Commissioni: “Beni Culturali, Cultura e Formazione: Tutela, Valorizzazione e Salvaguardia” e “Governo del Territorio: Urbanistica, Riqualificazione Urbana e Mobilità”. Coordinano i lavori le consigliere arch. Juanita Miccolis e arch. Antonella Carella.

Durante le riunioni, i partecipanti hanno raccolto proposte e osservazioni. Poi le hanno analizzate e discusse. Le Commissioni sottolineano il clima di collaborazione e il senso di responsabilità con cui i colleghi hanno partecipato. La discussione, spiegano, ha toccato temi decisivi per la città.

Il documento chiede una visione unitaria per la Città Vecchia. Punta su tutela del patrimonio, qualità dello spazio urbano e servizi utili ai residenti. Invita anche a evitare interventi isolati, che rischiano di perdere coerenza nel tempo.

Un passaggio riguarda la mobilità. Il testo mette in guardia da soluzioni che aumentano traffico e pressione sul centro storico. Propone invece scelte integrate: gestione dei flussi, accessi più ordinati e collegamenti efficaci. L’obiettivo resta chiaro: rendere l’Isola un luogo vissuto, non solo attraversato.

Valorizzazione Città Vecchia di Taranto e scelte urbanistiche

Il contributo richiama l’importanza di interventi rispettosi del tessuto storico. Chiede una rigenerazione che non snaturi la forma urbana e l’identità dei luoghi. Il documento collega queste indicazioni a principi culturali e normativi citati nel testo.

Le Commissioni insistono su un punto: la Città Vecchia non rappresenta un capitolo separato. Resta una parte centrale dell’identità di Taranto. Le scelte di oggi, conclude il documento, possono favorire il ritorno di residenti, funzioni e servizi. Possono anche rendere più stabile l’equilibrio del quartiere.

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